Quando parla del progetto Isiolo Solar Milky Way, Lorenzo Rosato, responsabile LVIA per Kenya e Tanzania, è raggiante.
Il progetto pilota ha il molteplice scopo di creare una pastorizia praticabile in aree semideserte, implementare una rete di distribuzione dei lavorati sostenibile, e di dare centralità al lavoro femminile.
PUNTI CHIAVE
- Isiolo Solar Milky Way mira a supportare tre gruppi di donne che, nei villaggi di Boji, Kinna e Kulamawe, acquistano latte di cammello grezzo dai pastori locali, lo lavorano (bollendolo attraverso l’uso di legname) e lo rivendono nel mercato della città d’Isiolo
- LVIA fornirà ai gruppi beneficiari macchinari ad energia solare per la pastorizzazione ed il raffreddamento del latte e la produzione di yogurt
- Il progetto coinvolge anche più di 100 pastori della zona
Tra le difficoltà incontrate sulla strada, quella climatica e geografica sono sicuramente tra gli ostacoli più ardui.
Le aree aride e semi-aride del Kenya corrispondono a circa l’88% dell’intero territorio nazionale. In queste aree vive circa il 33% della popolazione, per l’80% impegnata in attività pastorali.
Queste aree sono state colpite, negli ultimi anni, da fenomeni cronici di siccità intensa che hanno avuto un grande impatto sulla produzione di latte e carne derivante dalle attività pastorali.
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Inoltre, queste asperità rendono inospitale l'ambiente per ovini e caprini, e si è quindi deciso di allevare dromedari, che forniscono latte e sono più adatti a sopravvivere in quelle condizioni.
L'isolamente geografico di alcune aree ha complicato ulteriormente la logistica, già messa a dura prova da una carenza di infrastrutture e macchinari.
Per questo motivo, grazie a Isiolo Solar Milky Way, vengono messi a disposizione macchinari per la lavorazione ed il trasporto del latte di dromedario alimentati da energia solare. In questo modo, il latte potrà essere trasformato in yogurt e venduto nei mercati locali.
Ascolta l'intervista a Lorenzo Rosato a cura di Jolanda Pupillo
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