Ucraina, tornata in Italia la carovana per la pace

Profughi ucraini in un centro di accoglienza a Lviv

Profughi ucraini in un centro di accoglienza a Lviv Source: Dominika Zarzycka/Sipa USA

La colonna di veicoli ha portato aiuti ai profughi di Leopoli, dopodiché ha riportato a Gorizia donne, bambini e persone fragili.


Sessanta veicoli e 200 persone facenti capo a più di 100 organizzazioni hanno aderito all'iniziativa dall'associazione Giovanni XXIII per portare cibo e vestiti alle popolazioni colpite dalla guerra in Ucraina.   

"Dopo la consegna dei materiali, abbiamo incontrato le istituzioni locali, tra cui il segretario del sindaco, l'ambasciatore italiano e i rappresentanti della Chiesa", racconta Eleonora Migno, vicepresidente del COSPE, a SBS Italian.

La carovana "Stop the war-Facciamo la pace"
La carovana "Stop the war-Facciamo la pace" Source: courtesy of COSPE

"Abbiamo dormito nel seminario e di notte abbiamo sentito anche le sirene anti-aeree, per cui ci siamo nascosti nel bunker".

"Nulla in confronto a quello che stanno vivendo queste persone, che si portano dietro un dolore immenso", spiega Eleonora.

Abbiamo toccato con mano la disumanità della guerra

"Finita la massione, abbiamo portato in salvo in Italia due giovani donne e una famiglia composta da una madre e due figlie".

"Persone che hanno dovuto lasciare indietro i loro parenti anziani e che sono state calorosamente accolte da alcune famiglie italiane".

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"Per noi era fondamentale la presenza. La marcia è partita con un messaggio, un manifesto nel quale si ribadiva che la pace ha bisogno dei suoi artefici".

"Volevamo far capire che siamo al fianco di chi soffre, che spingiamo per una risoluzione pacifica del conflitto e per la fine degli investimenti in armamenti" conclude Eleonora. 

Riascolta qui l'intervista a Eleonora Migno:

Le persone in Australia devono stare ad almeno 1,5 metri di distanza dagli altri. Controllate le restrizioni del vostro stato per verificare i limiti imposti sugli assembramenti. 

Se avete sintomi da raffreddore o influenza, state a casa e richiedete di sottoporvi ad un test chiamando telefonicamente il vostro medico, oppure contattate la hotline nazionale per le informazioni sul Coronavirus al numero 1800 020 080.

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