Un articolo pubblicato da Il Sole 24 ore domenica scorsa, dal titolo "Ecco la vera identità di Elena Ferrante", avrebbe svelato il mistero letterario su cui molti si interrogavano: chi si cela dietro lo pseudonimo dell'autrice della tetralogia de L'amica geniale, intitolata "Neapolitan Novels" in inglese?
Il giornalista Claudio Gatti ha indagato sul caso, e attraverso verifiche sui conti e sulle visure catastali di una collaboratrice della casa editrice e/o, che pubblica i romanzi della Ferrante, ha "smascherato" la vera identità dell'autrice. Si tratterebbe di Anita Raja, traduttrice dal tedesco e moglie dello scrittore napoletano Domenico Starnone.
Un mistero letterario svelato, un'autrice volontariamente sottrattasi all'attenzione del pubblico "smascherata"... Ma il folto pubblico innamorato della Ferrante come ha reagito? Non bene, nonostante la curiosità che spesso veniva espressa sulla reale identità dell'autrice.
Noi ne abbiamo parlato con Giovanni Tiso, scrittore che risiede in Nuova Zelanda, che sul caso ha pubblicato un articolo dal titolo "Her real name: on the unmasking of Elena Ferrante".

Intanto la casa editrice che pubblica i libri di Elena Ferrante in Italiano, edizioni e/o, ha pubblicato un comunicato stampa che risponde alla pubblicazione dell'inchiesta di Claudio Gatti, che riportiamo qui sotto:
"Disgusta vedere una grande autrice italiana, amata e celebrata nel nostro paese e nel mondo, trattata alla stregua di un criminale. Di quale reato si è macchiata per giustificare una simile invasione nella sua vita? A quale superiore interesse pubblico risponderebbe l'inchiesta portata avanti dal giornalista Claudio Gatti e pubblicata contemporaneamente in quattro paesi?
Molto inchiostro è stato versato facendo illazioni sull'identità di Elena Ferrante invece di approfondire la sua opera, e purtroppo molto ancora se ne verserà. Almeno fintanto che certi giornalisti riterranno che il gossip e il pettegolezzo siano più importanti dell'opera dell'autrice. Questo almeno è quello che si evince dal silenzio con cui il Domenicale del Sole 24 ore accoglie da un lustro l'opera di Elena Ferrante, silenzio rotto solo poche settimane fa con un taglio basso di Goffredo Fofi.
Un'opera, quella dell'autrice, che, giova ricordarlo, viene letta e amata da milioni di persone nel mondo, che proprio mentre scriviamo queste righe, sui social, esprimono un'enorme solidarietà nei confronti di Elena Ferrante. A questi lettori, e alla nostra autrice, va tutto il nostro impegno quotidiano e la nostra gratitudine."
E voi cosa ne pensate? Ha senso "smascherare" Elena Ferrante?




