Cinquant’anni dopo e solo grazie a tante ricerche, Marcello e suo fratello Giorgio ritrovano Nedelia. Indescrivibile la gioia provata da tutti e tre per essersi persi di vista quando erano giovanissimi ed essersi ritrovati in età matura.

Marcello Costa e Nedelia Lolli Tedeschi nel 2009 al loro primo incontro dal lontano 1943
Ascoltiamo la seconda parte della sua storia.
Qui in Australia, a chi è capace di fare si dà la possibilità di farlo e di arrivare ai limiti delle proprie capacità.

Parlando della sua carriera accademica e scientifica, Marcello Costa dice di essere andato dove la scienza lo ha condotto e di essere soddisfatto della scelta di venire in Australia, se non altro per essere un Paese di lingua anglofona. Questo rappresenta un notevole vantaggio per Marcello, dato che la scienza moderna privilegia la lingua inglese. Marcello considera il suo trasferimento in Australia un passaggio importante in quanto gli sono stati dati tutti gli spazi e le opportunità per poter perseguire la sua brillante carriera di scienziato.

"Anch’io penso di aver tolto qualcosa all’Italia e spero di aver portato qualcosa indietro"
Parlando dei giovani che lasciano il Bel Paese, Marcello si dice rammaricato del fatto che l’Italia investa tanto per istruire e preparare questi giovani capacissimi per poi lasciare godere i benefici ai Paesi di accoglienza. Marcello Costa prosegue parlando dell’incontro in Inghilterra con un giovane professore di Melbourne e dell’invito a trasferirsi in Australia. Invito che accetta di buon grado, non prima di chiedere alla fidanzata Daniela di sposarlo. Nel 1970 Marcello e Daniela si trasferiscono a Melbourne, dove, 5 anni dopo, nasce il loro unico figlio, Andrea. Oggi tutta la famiglia Costa vive ad Adelaide.

“Mi sono dedicato un po' a ridare all'Italia e alla comunità italiana quello che mi sembrava l’Italia mi avesse dato.”.
Galleria fotografica
Ti potrebbero interessare anche queste storie
