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Diversi dipendenti dell'Interno hanno risposto alle domande del Senato sul piano di utilizzare un'azienda privata per gestire un sistema di vaglio dei visti digitali.
Italian
By
James Elton-Pym

23 Oct 2018 - 1:37 PM  UPDATED 23 Oct 2018 - 1:37 PM

Il ministero dell'Interno sta finalizzando il progetto di servirsi di un'azienda privata per gestire un nuovo sistema digitale per l'assegnazione dei visti.

Alcuni dipendenti del ministero hanno dichiarato alla commissione del Senato di essere in attesa del via libera dal governo Morrison per scegliere un'azienda privata per la costruzione e gestione del sistema digitale.

Più di dieci aziende private hanno espresso interesse nel progetto, che comporterà un investimento di un miliardo di dollari nei prossimi dieci anni, ma che promette lauti ricavi.

Il capo del dipartimento Michael Pezzullo ha descritto il sistema attuale di gestione dei visti come un sistema in estrema difficoltà nel gestire il massiccio aumento globale di richieste di visto provenienti da persone che vogliono viaggiare, vivere o lavorare in Australia.

“I won’t call it a tsunami, but a surge of applications coming at us,” Michael Pezzullo 

I senatori laburisti hanno interrogato Pazzullo e i suoi colleghi sulla possibilità che i costi dei visti salgano a seguito della privatizzazione.

“Costi e tasse saranno presi in considerazione dal governo al momento della stipulazione del contratto”, la risposta del dipendenti dell’Interno, che ha assicurato inoltre che tutto sarà stabilito nero su bianco.

E sulla possibilità di tagli al personale, Pezzullo ha affermato di non aver intenzione di “perdere nemmeno un dipendente”. 

“They’re not, in any way, outsourcing the visa decisions.”

La senatrice Linda Reynolds, responsabile dell’udienza al Senato, ha ricordato che tutte le decisioni relative ai visti rimarranno una prerogativa del ministero.

“Non è intenzione del governo privatizzare il sistema di concessione dei visti in sé. Si sta cercando un partner privato per aiutare a sviluppare il sistema informatico”, ha affermato Reynold, che ha inoltre assicurato come il governo non stia esternalizzando le decisioni sui visti.

Il numero di visti temporanei per chi entra in Australia è aumentato di un milione in appena due anni.

Durante l’ultimo anno finanziario sono stati rilasciati 8,7 milioni di visti, un milione in più rispetto ai 7,7 dell’anno 2015/16.

Allo stesso tempo, il numero di visti temporanei rifiutati per motivi di sicurezza nazionale, furti di identità o precedenti penali è aumentato nello scorso anno del 46%.

 

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