La Palma d'Oro della 74ma edizione del Festival di Cannes è andata a Titane, una pellicola francese horror e noir con un tocco fantasy diretta dalla regista Julia Ducournau.
È solo la seconda volta che il premio più prestigioso va ad una donna – 28 anni dopo lo splendido Lezioni di piano di Jane Campion.

L'annuncio della vittoria è stato dato però in anticipo dal presidente di giuria, Spike Lee, che ha spiazzato tutti con la sua gaffe.
L’Italia puntava sul film di Nanni Moretti Tre Piani, ma è tornata comunque a casa con il premio alla carriera assegnato a Marco Bellocchio, che ha presentato un docufilm su suo fratello dal titolo Marx può aspettare.
Il regista è stato premiato da Paolo Sorrentino.
La storia che ha ispirato il film Nitram

Port Arthur, il massacro che ha cambiato l'Australia
A Cannes c’è stata anche un po’ di gloria per il cinema australiano.
Il premio per la migliore intepretazione maschile è andato infatti all'attore texano Caleb Landry Jones, protagonista di Nitram.
Il film di Justin Kurzel, regista del South Australia di origine polacca e maltese, ha portato sul grande schermo la storia del massacro di Port Arthur, del quale quest’anno ricorre il 25mo anniversario.
Riascolta qui la nostra analisi sulla 74ma edizione del Festival di Cannes a cura di Sandra Bordigoni:
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