"I giornali locali hanno visto scomparire gli introiti dedicati alla pubblicità", ha detto ai microfoni di SBS Italian Massimiliano Tani, professore di finanza alla University of NSW di Canberra.
"Pubblicità che adesso segue i consumatori", attraverso i dati raccolti da Facebook e Google.
A vincere secondo Massimiliano Tani sono le piattaforme che distribuiscono le notizie, che "probabilmente pagano soltanto una frazione del valore complessivo dei dati che raccolgono", ma anche le grandi aziende che operano nel mondo dell'informazione.
Rimane da vedere se anche le testate più piccole e independenti riusciranno a beneficiare in modo significativo dei cambiamenti introdotti dal News Media Bargaining Code, in discussione al senato.
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Intanto in Australia ci sono segnali contraddittori sullo stato dell'economia.
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Nonostante questo, le ore totali effettivamente lavorate sono diminuite, un calo che si attribuisce al numero insolito di persone che hanno deciso di prendersi una vacanza, decisione facilitata dal rilassamento delle restrizioni di viaggio quasi ovunque.
Il governo ha deciso di ritoccare l'importo del sussidio Jobseeker, anche se con un aumento di soli 25 dollari la settimana, poco più di 3 dollari al giorno. Aiuterà chi ancora non ha un lavoro?
Ascolta l'intervento completo di Massimiliano Tani
Le persone in Australia devono stare ad almeno 1,5 metri di distanza dagli altri. Controllate le restrizioni del vostro stato per verificare i limiti imposti sugli assembramenti.
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