Hawke è stato il primo ministro laburista rimasto più a lungo a "The Lodge": ci rimase per quasi nove anni, dall'11 marzo 1983 al 20 dicembre 1991.
Celebrato ma anche preso in giro per via della sua fama di forte bevitore e dongiovanni, nel momento della sua maggior popolarità era conosciuto semplicemente come "Mr 75 per cent".
Ma quelli che lo conoscevano meglio come "Hawkey" dicono che quello di primo ministro era un ruolo a cui era predestinato.
Unico primo ministro nato in South Australia, a Bordertown il 9 dicembre 1929, Hawke vinse una Rhodes Scholarship che lo portò a studiare ad Oxford, dove stabilì un record mondiale che, come avrebbe detto più tardi scherzando, lo preparò per condurre la nazione: si scolò un "yard glass of ale", un tradizionale bicchierone pieno di birra, in soli 11 secondi.
Divenne presidente dell'Australian Council of Trade Unions nel 1969, ruolo che gli fece acquisire fama per le ovvie capacità dimostrate.
All'epoca non era raro vederlo bere 20 birre in un'unica seduta.
Mentre il suo profilo pubblico si consolidava, fu infine l'ambizione di Hawke a prevalere: Hawke decise di smettere di bere per lanciare la propria carriera in parlamento.
Ad appena due anni dal suo debutto in politica, Hawke sostituì poco prima dell'annuncio di Fraser l'allora leader dell'opposizione Bill Hayden nel 1983.
In quell'occasione in cui il giornalista Richard Carleton gli chiese se fosse imbarazzato dal sangue che si trovava sulle mani.
Carleton: Mr Hawke, could I ask you whether you feel a little embarrassed tonight at the blood that's on your hands? Hawke: You're not improving are you, I thought you'd make a better start to the year than that. It's a ridiculous question, and you know it's ridiculous, I have no blood on my hands
Il Primo Ministro Malcolm Fraser, che non sapeva del cambio di leadership in seno al partito laburista, aveva indetto le elezioni quel pomeriggio stesso.
31 giorni dopo, Bob Hawke diventò il 23mo primo ministro, infliggendo all'avversario la peggior sconfitta mai subita da un Primo Ministro liberale in carica.
Nonostante avesse ereditato un pesante deficit, il suo governo riuscì ad arrivare ad un accordo tra imprenditori e lavoratori che portò ad un aumento dei salari, ma tra gli obiettivi raggiunti si annoverano anche Medicare e la superannuation obbligatoria, la fluttuazione del dollaro australiano, la deregolazione del settore bancario.
Hawke incoraggiò il popolo australiano ad avvicinarsi ai Paesi vicini, creando l'APEC ((a-peck)), protesse Kakadu (parco nazionale del Northern Territory), fermò la Diga sul Franklin in Tasmania e guidò la lotta globale contro le miniere in Antartide.
"We have taken too much from the earth and given back too little. It's time to say that enough is a enough."
Hawke inaugurò il nuovo inno nazionale e il nuovo Parlamento federale.
Ma ci furono anche alcuni spettacolari capitomboli.
Mentre le celebrazioni del bicentenario venivano contrassegnate dalle più grandi manifestazioni dai tempi della guerra del Vietnam, il PM Hawke promise un trattato con le popolazioni indigene.
Tre decenni dopo, il trattato non è ancora diventato realtà.
La sua passione per lo sport lo rese ancor più popolare, e in un'occasione gli costò quasi la vista - quando un incidente su un campo da cricket lo constrinse ad un intervento agli occhi.
Seguire le corse ippiche del venerdì divenne una tradizione settimanale per l'ufficio del Primo Ministro, e quando "Australia II" vinse nel 1983 la America's Cup Hawke pronunciò una frase che divenne famosa, quando disse che qualunque capo che avesse licenziato un impiegato per non aver lavorato in un giorno di festa come quello sarebbe stato stupido ("bum"). Hawke commentò più tardi, semischerzosamente, che gli sarebbe piaciuto che fossero state altre sue frasi a godere di maggior notorietà.
"Very proud of it in one way, very disappointed that all the other many brilliant things I've said [[laugh]] they never mention! [[laugh]] What's the most brilliant thing Hawkey ever said? It's the "bum" one!"
Fu anche un primo ministro emotivo, che pianse pubblicamente quando negò di essere intervenuto a favore della figlia, coinvolta in un caso di possesso di droga.
"I had no contact with the judge or anyone involved in it and yet you have this [[voice breaks]] insinuation."
Hawke pianse anche dopo il massacro della piazza Tienaman.
Annunciò, unilateralmente, che gli studenti cinesi che stavano studiando in Australia sarebbero potuti restare nel Paese.
Guidò la lotta nel Commonwealth contro l'Apartheid, scontrandosi con il PM britannico.
Mentre la disoccupazione raggiungeva i livelli più alti dai tempi della Depressione, il sogno economico della squadra laburista cominciò a sgretolarsi.
Il Minsitro del tesoro Paul Keating lo sfidò, perse, e passò alla backbench, rivelando il loro cosiddetto "Kirribilli agreement" secondo il quale Hawke avrebbe dovuto cedere a Keating la leasership dopo due mandati.
"I was reluctant to do it because I had then the profound belief that I would continue to be the one best able to lead this government to victory."
L'inevitabile seconda sfida di Keating contrassegnò la fine del regno di Bob Hawke.
Fu Il primo Primo Ministro laburista ad essere cassato dal suo stesso partito, anziché dall'elettorato.
L'ex primo ministro divorziò dalla moglie Hazel - sposata 39 anni prima - per sposare la scrittrice Blanche d'Alpuget, con cui aveva da anni una relazione.
I rapporti con la sua famiglia si interruppero per anni, fino ad una riconciliazione con l'ex moglie quando questa si ammalò di Alzheimer.
Bob Hawke non perse mai la sua passione per la politica, facendo campagna per i successivi leader laburisti.
Quando venne ricoverato per quello che lui chiamava "the wobbles" nel maggio 2018, a Natale predisse una vittoria laburista alle prossime elezioni, ma disse di essere preoccupato di non potervi assistere.
Difensore dell'eutanasia, 'Hawkey' disse chiaramente come avrebbe voluto essere ricordato.
"I hope they will still think of me as the Bob Hawke that they got to know - a bloke who loved his country, and loves Australians, who, in the end is essentially a dinky-di (genuine) Australian."
Il leader dell'opposizione Bill Shorten ha dichiarato che la nazione ha perso "un figlio prediletto", mentre il primo ministro Scott Morrison ha descritto Hawke come "una leggenda della politica" che "ha definito la politica della sua generazione".
