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Australia, novità in arrivo per studenti internazionali, WHV e temporary skilled workers

Dopo che ieri Scott Morrison aveva invitato gli stranieri a "tornare a casa", il governo australiano tende una mano agli immigrati. Alcuni potranno accedere ai fondi della superannuation o ai sussidi statali, e per molti vengono previsti contratti più flessibili o la possibilità di estendere i visti.

L'intestazione del comunicato del governo federale australiano firmato dal Ministro Alan Tudge
L'intestazione del comunicato del governo federale australiano firmato dal Ministro Alan Tudge Source: Supplied

Un raggio di sole dopo le nubi di venerdì. A dodici ore dalla conferenza stampa nella quale il Primo Ministro Scott Morrison aveva invitato tutti gli stranieri a tornare nei loro Paesi di origine, Il governo di Canberra tende una mano agli immigrati, annunciando per loro molte e sostanziali novità.

All’alba di sabato, un comunicato stampa firmato dal Ministro Alan Tudge ha ribadito da una parte il concetto espresso dal capo del governo, ovvero che “i possessori di visti temporanei che non sono in grado di sostentarsi nei prossimi sei mesi sono caldamente invitati a tornare a casa il prima possibile", ma dall’altra ha annunciato che gli studenti internazionali e i titolari di visti temporary skilled potranno accedere al loro conto della superannuation e riscuotere fino a 10,000 dollari nell’anno finanziario in corso.

Una misura analoga a quella annunciata due settimane fa a beneficio dei cittadini e dei residenti permanenti (in quel caso relativa però ai prossimi due anni finanziari e quindi a una somma di 20mila dollari), ma estesa ad alcuni stranieri.

"Gli immigrati sono 2 milioni e 170mila – ha specificato la comunicazione del Ministro, titolare del dicastero della popolazione e dell’infrastrutture e responsabile ad interim dell’immigrazione, della cittadinanza e degli affari multiculturali – e rappresentano una parte importante della nostra società e del nostro tessuto economico". Tra questi, ad esempio, figurano 8,000 stranieri impiegati a vario titolo nel settore ospedaliero e che sono in possesso di un visto temporaneo.

Specificando (a beneficio di terzi, visto che i diretti interessati lo sanno bene) che gli stranieri non godono dei diritti e dell’assistenza garantiti ai cittadini australiani e neozelandesi e ai residenti permanenti, il comunicato di Alan Tudge spiega che le novità introdotte aiuteranno coloro che hanno perso il lavoro e che sono in difficoltà economiche e allo stesso tempo sono state introdotte a tutela della forza-lavoro in settori nei quali c’è bisogno di manodopera straniera, come la salute, l’agricoltura, l’industria alimentare e la cura degli anziani. In questo passaggio, la nota aggiunge che "i possessori di visto temporaneo sono una risorsa della nazione, ma in questo momento di crisi il governo deve preoccuparsi in primis dei cittadini e dei residenti".

La misura, come accennato, non si applica agli stranieri in visita. I turisti ancora sul territorio nazionale (che al momento sono 203mila), sono anzi invitati a rientrare nei loro Paesi di origine, soprattutto se non possono disporre del sostegno economico delle loro famiglie.

Il Ministro Alan Tudge
Il Ministro Alan Tudge Source: SBS

La possibilità di ritirare sin da quest’anno 10.000 dollari dalla superannuation si applica invece ai 565.000 studenti internazionali. O almeno a quella fetta di loro che studia in Australia da più di 12 mesi, che dimostrerà di essersi sostentata nel corso del primo anno (in pratica di aver avuto un lavoro stabile grazie al quale ha potuto pagarsi corso di studi, affitto, bollette e extra) e che adesso si trova in difficili situazioni economico-finanziarie.

Nella circolare si specifica che gli studenti internazionali potranno lavorare solo 40 ore ogni due settimane, anche perché dal primo maggio i cittadini australiani beneficeranno di corsie preferenziali per ottenere alcuni posti di lavoro per i quali al momento c’è grande richiesta, come per esempio nei supermercati.

Il comunicato firmato dal Ministro Tudge cita en passant anche all’estensione ai cittadini neozelandesi che vivono in Australia da prima del 26 febbraio 2001 grazie ad un visto 444 di alcuni ammortizzatori sociali previsti prima solo per i cittadini australiani, come sussidi economici tipo welfare e jobkeeper payment.

Per quanto riguarda infine i 139,000 stranieri che si trovano in Australia con un visto Temporary Skilled, il governo federale non solo ha annunciato la possibilità per ognuno di loro di accedere a 10,000 dollari dal conto della superannuation, ma ha aggiunto che tutti coloro che vedranno momentaneamente sospese o modificate le proprie condizioni di lavoro a causa dell’emergenza ma che dopo la crisi verranno riassunti, non vedranno andare in fumo il periodo di tempo trascorso sotto il datore di lavoro prima dell'irrompere della crisi.

In pratica il loro visto non decadrà, ma verrà messo in stand by. Una forma di flessibilità verrà applicata anche al datore di lavoro, che potrà decidere di ridurre il numero delle ore previste dal contratto sottoscritto senza che nessuno (il datore stesso o lo straniero in possesso di qualifiche professionali) infranga la legge.

Questa forma di flessibilità si applica però solo a chi vedrà ridotto il proprio orario di lavoro o la cui posizione venga congelata, ma non a chi perderà del tutto la posizione lavorativa. Una distinzione, quella sottolineata dal comunicato, tra stood down e laid off, sulla quale si rischia di creare una zona grigia. E sulla quale cercheremo di fare luce nei prossimi giorni.

Anche perché il comunicato si conclude con l’invito – anche per tutti i possessori di temporary skilled visa che fossero stati licenziati - a lasciare l’Australia in attesa della fine della crisi. Ma estende anche in quel caso l’opportunità di riattivare il precedente visto con uno nuovo sponsor dopo la fine dell’emergenza.

Infine il Ministro Tudge si rivolge ai 118.000 titolari di visto Working Holiday impegnati in settori cruciali come l’agricoltura, il settore alimentare e la cura degli anziani e dei disabili. Nei casi in cui il visto sia in scadenza nei prossimi sei mesi – spiega la circolare – gli stranieri potranno continuare a lavorare con lo stesso datore di lavoro oltre la durata prevista.

Gli australiani devono stare ad almeno 1,5 metri di distanza dagli altri e gli incontri devono essere limitati a due persone, a meno che non ci si trovi con un membro del proprio nucleo familiare o abitativo.

Se ritenete di aver contratto il virus, invece di recarvi dal medico di persona, chiamatelo telefonicamente, oppure contattate la hotline nazionale per le informazioni sul Coronavirus al numero 1800 020 080.

Se fate fatica a respirare o vi trovate in un'emergenza, chiamate il numero 000.

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By Dario Castaldo


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