MELBOURNE - Il giudice Peter Kidd ha letto questa mattina la sentenza nei confronti del cardinale 77enne George Pell, condannandolo a sei anni di reclusione. Pell non potrà ottenere alcuna forma di libertà prima di tre anni e otto mesi di detenzione.
Nelle motivazioni, il giudice ha dichiarato di aver voluto tenere conto dell'età di Pell e della sua salute, della gravità dei crimini di cui è stato accusato, del rapporto di fiducia tra Pell e le vittime e della diffusa pubblicità del caso.
A causa dell'età di Pell, il giudice Kidd ha specificato di aver imposto un periodo di "libertà condizionale" più breve del solito, per aumentare le possibilità che il cardinale possa vivere l'ultima parte della propria vita fuori dal carcere.
Pell continua a sostenere la propria innocenza e intende fare ricorso alla condanna di fronte alla Corte d'Appello, che è stato fissato per il 5 e il 6 di giugno.
La sentenza è arrivata tre mesi dopo la condanna del cardinale per cinque capi di accusa di violenza sessuale e atti indecenti nei confronti di due minorenni, aggrediti sessualmente dopo una messa domenicale nella chiesa di San Patrizio di Melbourne nel dicembre 1996.
Due mesi dopo l'aggressione, Pell molestò nuovamente uno dei due minorenni.
