I partiti minori in Australia non sono noti per la loro longevità.
Ma i Verdi (Greens) sono riusciti a invertire questa tendenza. Da quando venne formato a livello nazionale nel 1992, il partito ha acquisito notevole rilievo sulla scena politica federale.
I primi leader, Bob Brown e Christine Milne, si fecero le ossa in Tasmania con l'attivismo ambientalista, ma Richard Di Natale è giunto a questo ruolo seguendo una traiettoria diversa.
Origini
Il senatore Di Natale è nato a Melbourne da genitori immigrati dall'Italia.
"Suo padre è venuto da Siracusa, in Sicilia, all'età di 29 anni, e ha imparato l'inglese facendo il suo apprendistato per diventare elettricista", riporta il materiale dei Greens sui leader statali.
"Sua mamma e i genitori di lei arrivarono qui da San Marco, un piccolo paese dell'Italia del sud, e aprirono un alimentari a Brunswick".
Il senatore Di Natale ha frequentato scuola superiore e università a Melbourne, ricevendo i titoli di Bachelor e Master in medicina e scienze rispettivamente dalle università di Monash e La Trobe.
Successivamente ha lavorato nel settore sanitario come medico generico ed esperto di sanità pubblica.
In questo ruolo ha lavorato nel settore della sanità indigena nel Northern Territory, ma anche per la prevenzione dell'HIV in India e nel settore delle dipendenze da alcol e droghe.
Il suo attivismo per minimizzare i danni delle droghe continua tuttora. Di Natale è uno dei principali sostenitori dell'esame tossicologico delle sostanze stupefacenti.
Secondo il sito interner dei Greens, Di Natale è un appassionato di sport, avendo giocato per sei anni a football australiano nella Victorian Football Association (oggi VFL) prima che un infortunio al ginocchio mettesse fine alla sua carriera sportiva. Infortunio che non gli impedisce di essere tutt'ora un praticante del surf.
Ingresso in politica
Richard Di Natale fece il proprio ingresso in politica all'età di 39 anni dopo le elezioni del 2010, quando vinse un seggio al Senato come rappresentante del Victoria.
Richard Di Natale at a Greens press conference in 2010.
AAP
Nel suo discorso inaugurale al Senato parlò delle sue radici familiari.
"Oggi sono qui come prodotto di quel meraviglioso esperimento australiano chiamato multiculturalismo”, disse.
“[I miei genitori] non parlavano inglese, ma erano armati di qualcosa di molto più importante: la speranza di una vita migliore".
Richard Di Natale delivers his maiden speech to the Senate in Canberra, Tuesday, Aug. 16, 2011.
AAP
Ascesa al ruolo di leader
Il senatore Di Natale assunse la guida del partito nel maggio 2015, dopo le dimissioni a sorpresa dell'allora leader Christine Milne.
"È stato una vera e propria colonna portante negli ultimi anni, ed ha acquisito importanza, specialmente per il suo interesse per la sanità", aveva detto all'epoca Milne.
Il senatore Di Natale aveva dichiarato che il futuro del partito era “decisamente roseo”.
“Siamo la casa naturale per gli elettori australiani progressisti, e daremo voce alle loro preoccupazioni - sanità decente, istruzione decente, case accessibili, trasporti pubblici”, aggiunse.
Popolarità in stallo
I Verdi continuano a promuovere una politica progressista, a favore dell'energia pulita, dei diritti dei rifugiati e di istituzioni pubbliche più forti.
Ma la loro popolarità sembra essersi stabilizzata negli ultimi anni.
Il partito detiene dieci seggi parlamentari: nove nel Senato ed uno nella House of Representatives, ovvero uno in meno di quando si svolsero le elezioni del 2016.
Tuttavia, alcuni analisti sostengono che questo ristagno abbia poco a che fare con il Senatore Di Natale, e che sia piuttosto da imputare ad altri fattori.
Australian Greens leader Richard Di Natale speaks to the media during a press conference in Melbourne
AAP
“Il senatore Di Natale ha fatto un'ottima performance” sostiene il dottor Zareh Ghazarian, autore e politologo alla Monash University.
“Ma guidare un partito minore è molto complesso, con le risorse limitate di cui dispongono in confronto ai partiti principali, e i Greens qualche volta sono stati sopraffatti da quanto avveniva nei partiti maggiori".
Un'altra possibile ragione, aggiunge il dott. Ghazarian, è che temi precedentemente verdi per eccellenza – come il cambiamento climatico e i richiedenti asilo - ora fanno parte anche delle strategie dei partiti principali.
Se da una parte il Senatore Di Natale merita che gli si dia credito per aver aiutato questi temi a diventare mainstream, dall'altra starebbe a lui, come leader del partito, trovare nuovi temi distintivi, sostiene il dott. Ghazarian.
"I Verdi hanno bisogno di un tema che sia abbastanza significativo da galvanizzare i loro sostenitori e posizionare il partito come una reale alternativa a quelli principali”.
La dottoressa Jill Sheppard, docente alla School of Politics della Australian National University, ritiene che il Senatore Di Natale stia anche affrontando sfide differenti rispetto ai suoi predecessori.
“I Verdi ci sono da abbastanza tempo da cominciare ad avere gli stessi problemi dei partiti principali”, afferma.
“Il senatore Di Natale sta anche facendo fronte a problemi in parte diversi, ma penso che guardando al passato, possiamo dire che abbia fatto un buon lavoro per gestirli”.
Elezioni
Gli elettorati in cui i Verdi sono andati meglio nelle elezioni del 2016 erano i seggi metropolitani come Melbourne, Higgins e Macnamara (ex Melbourne Ports).
Il partito sta di nuovo puntando a questi seggi, sperando di vincerne un secondo nella House of Representatives per la primissima volta.
Ma un risultato mediocre alle elezioni, secondo Jill Sheppard, potrebbe portare a richieste di cambiamento.
"Penso che il senatore Di Natale abbia dimostrato di essere molto competente, un leader dei Verdi molto capace - ma ho il sospetto che potrebbe doversi dimettere se i Greens non andassero bene a queste elezioni, facendo posto a qualcun altro".
