Nell'immediato futuro, l'innalzamento delle temperature avrà un impatto anche sulle nostre tavole.
L'industria vinicola australiana è in prima linea per fronteggiare la minaccia del cambiamento climatico; i produttori di vino di tutto il paese stanno cercando di trovare nuove tecniche di coltivazione per assicurare un futuro al settore.
Diversi ricercatori nel paese hanno lanciato appelli affinchè in Australia si definisca una strategia nazionale che possa venire in aiuto alle crescenti sfide che l'agricoltura deve affrontare per fronteggiare il cambiamento climatico.
Nel cuore di una delle principali regioni vinicole dell'Australia, la Hunter Valley del NSW, il terreno è particolarmente arido.
Alisdair Tulloch, un enologo di quinta generazione, si stia preparando per l'ennesima difficile stagione: "Le ondate di caldo sono la mia principale preoccupazione, siamo passati da un inverno molto secco a quella che si prevede una primavera altrettanto secca."
L'enologo ha raccontato ai mic di SBS che le ondate di caldo estivo sono diventate la nuova norma e che stanno influenzando la coltivazione dell'uva ad un ritmo allarmante: "Sì, abbiamo visto temperature raggiungere i 47 gradi, cosa che ha davvero avuto un impatto enorme sulla qualità dell'uva in pochissimo tempo".
"Le ondate di caldo sono la mia principale preoccupazione, siamo passati da un inverno molto secco a quella che si prevede una primavera altrettanto secca."
Anche i viticoltori nel SA stanno affrontando la stessa emergenza, tra questi anche David Bruer, il drammatico cambiamento nelle tempistiche del raccolto sta mettendo a dura prova gli affari: "Sta mettendo a dura prova le nostre risorse sia per quel che concerne le tempistiche di fermentazione sia per la refrigerazione. Ha un impatto anche sulla manodopera perché tutto il lavoro si svolge in un periodo molto più breve, per noi è più difficile gestire il lavoro, abbiamo dovuto assumere più persone in tempi più breve".
Il dottor Christopher Davies, uno dei principali ricercatori del CSIRO, sostiene che i cambiamenti registrati dai viticoltori riflettono sia il ritmo che la gravità dei cambiamenti climatici - e dipingono un quadro più ampio sulla vulnerabilità dell'intero settore agricolo nel paese.
"Quando aumenta la temperatura e si ottiene una maturazione più rapida, si ottengono squilibri che rendono la produzione di vino più impegnativa per i produttori. Quando le persone mi chiedono di fare un esempio dell'impatto del cambiamento climatico, dico di parlare con un viticoltore o di parlare con un'azienda vinicola perché sono in prima linea".
Sotto la minaccia di cambiamenti climatici sempre crescente, i produttori di vino di tutta l'Australia si sono trovati costretti ad adottare nuove misure per combattere la sfida.
"Utilizzare varietà che utilizzino l'acqua in modo più efficiente o siano in grado di gestire temperature elevate"
Alcuni si stanno spostando verso climi più freddi, in Tasmania ad esempio, mentre altri, come David Bruer, stanno diversificando la varietà di uva.
"Utilizzare varietà che utilizzino l'acqua in modo più efficiente o siano in grado di gestire temperature elevate".
Abbattere le emissioni di anidride carbonica è un'altra strategia che potrebbe contribuire a ridurre l'allarme.
Molti viticoltori stanno convertendo le loro aziende a metodi di produzione a impatto zero, come Alisdair Tulloch, secondo cui bisogna ripensare al mondo in cui si produce il cibo.
Tra un mese, una delegazione di agricoltori sarà ospite in Parlamento per discutere e trovare una strategia nazionale che tuteli l'agricoltura dai cambiamenti climatici.
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