Da circa 24 ore il sole di Melbourne è rimasto nascosto dietro una spessa coltre grigiastra, e il cielo sopra la capitale del Victoria è stato nuovamente oscurato dal fumo degli incendi che bruciano nel sud-est australiano.
Il pulviscolo, sprigionato a 300km di distanza, è arrivato fino alla foce dello Yarra, riducendo la visibilità cittadina a meno di 5 chilometri e facendo suonare i campanelli d’allarme per la salute di bambini e anziani, tanto che nella giornata di lunedì le autorità hanno disposto la chiusura di due piscine pubbliche e hanno chiesto alla popolazione di evitare di rimanere troppo al lungo all’aperto.

AirWatch, l’organo deputato al monitoraggio della qualità dell’aria, ha fatto prima scendere la valutazione della stessa da buona a scarsa, poi ha rivisto la valutazione definendola pericolosa, e ha avvisato che nonostante la pioggia e il freddo delle ultime giornate (e nonostante le previsioni del tempo annuncino precipitazioni anche per il prossimo fine settimana) il problema delle polveri nell’atmosfera è tutt’altro che risolto.
Anzi, gli esperti della NASA hanno annunciato che la nube farà letteralmente il giro del mondo, e quelli locali hanno aggiunto che il pulviscolo persisterà più a lungo del previsto e che nei prossimi tre mesi gli abitanti della capitale del Victoria dovranno abituarsi a fare i conti con il cielo velato e l’aria pesante. Nonché con la sensazione di pelle inaridita e con gli occasionali bruciori agli occhi e alla gola.
Nella mattinata di martedì, poi, la situazione è talmente peggiorata che il governo statale ha disposto la chiusura di alcuni uffici pubblici, invitando gli impiegati a tornare a casa, e un'iniziativa analoga è stata assunta da alcune imprese di costruzioni impegnate nel centro di Melbourne, che hanno invitato muratori e carpentieri a deporre gli strumenti di lavoro.

Viceversa le condizioni al momento vengono ritenute accettabili da Tennis Australia, che ha dato il via libera al primo turno delle qualificazioni degli Australian Open sui campi di Melbourne Park. Secondo le previsioni i match si dovrebbero svolgere senza intoppi, nonostante condizioni oggettivamente fastidiose: se infatti l’assenza di vento non aggraverà la situazione degli incendi nell’entroterra australiano, dall’altra contribuirà a far calare su tutta la regione una cappa umida e polverosa.
Intanto - per la prima volta dalle elezioni vinte 8 mesi fa – il governo federale è sceso nei sondaggi di opinione sotto la soglia dei laburisti di Anthony Albanese. L’esecutivo del Primo Ministro Scott Morrison è corso ai ripari con una mossa altamente popolare, stanziando cioè 50 milioni di dollari a sostegno della flora e della fauna nazionale. Un provvedimento richiesto dai quattro angoli del pianeta dopo che le immagini della strage dei canguri e dei koala arsi vivi e la notizia del mezzo miliardo di animali deceduti per le fiamme e delle esalazioni nocive ha colpito l’immaginario collettivo, dentro e fuori i confini australiani.
