Le nuove misure, annunciate l’8 di marzo dal governo italiano, impongono il divieto di lasciare la Lombardia e 14 altre province ai suoi abitanti.
Tra le città coinvolte anche Milano e Venezia : la decisione, che isola circa 15 milioni di italiani, ha provocato la reazione del governo australiano, che ha rivisto il livello di allerta per il paese.
Nel sito governativo smartraveller si informa che i viaggiatori potrebbero venire controllati in diversi modi, a seconda delle decisioni delle autorità locali, mentre vengono annunciate una serie di misure di controllo più severe per chi ritorna dall’Italia.

È stato esteso il livello 2, “Esercitate un alto livello di cautela” a tutta l’Italia, mentre tale misura era in atto prima di questo cambiamento al solo nord Italia.
Buona parte del nord Italia che ora è arrivata a Livello 3, ovvero “Riconsiderate la necessità di viaggare".
Questa allerta si estende per tutta la Lombardia, le province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia.
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