La polizia ha arrestato un 48enne di Shepparton per aver inviato 38 pacchi contenenti sostanze non identificate ad ambasciate e consolati di Melbourne, Sydney e Canberra.
L’uomo è stato arrestato nella sua abitazione mercoledì sera e accusato di aver spedito via posta i pacchi.
La polizia lo accusa di aver inviato 38 pacchi con delle sostanze ancora da determinare dalla sua casa di Shepparton, nel Victoria.
Emergency service personal exiting the building where the Korean consulate is located in Melbourne.
AAP
I pacchetti hanno causato una risposta d’emergenza in larga scala e l’evacuazione di sette consolati a Melbourne.
Tra i consolati colpiti quello italiano.
“Police have so far recovered 29 of these packages, with forensic testing to be undertaken on them to determine the exact composition of the material in them”
"La polizia ha finora recuperato 29 pacchetti tra quelli spediti, che verranno sottoposti ad analisi forensi per determinare l’esatta composizione delle sostanze presenti”. Ha reso noto in una dichiarazione la polizia federale australiana.
La dichirazione prosegue sottolineando che non c’è alcun pericolo per il pubblico e confermando che alcuni pacchetti sono stati spediti ad alcune ambasciate a Canberra, senza precisare quali.
I consolati coinvolti sono quelli d'Italia, Stati Uniti, Germania, Spagna, Corea, Grecia, Francia, Nuova Zelanda, Pakistan e Svizzera.
Police outside the Italian consulate in Melbourne.
Carlo Oreglia-SBS Italian
Gli impiegati di diverse ambasciate e consolati sono stati evacuati a Melbourne e Canberra in un'operazione che ha coinvolto decine di agenti e mezzi a partire dalle 13 circa circa del pomeriggio di mercoledì.
Il console Pierluigi Trombetta ha dichiarato a SBS: "Non sappiamo ancora cosa ci sia nei pacchi, quello che è certo è che sono stati presi di mira altri consolati e che non si tratta di un attacco diretto specificatamente contro l'Italia".
Al di fuori del consolato erano presenti diverse macchine della polizia, camion della polizia forense e diverse troupe televisive.
Police tape at the locked down Italian consulate.
Carlo Oreglia-SBS Italian
L'accesso al consolato non era impedito, per cui tutti potevano entrare ed uscire nella parte riservata al pubblico, il che fa presupporre che il rischio alla sicurezza fosse ritenuto basso già nel pomeriggio di ieri..
Gli accessi alle stanze interne del consolato erano cordonate, con la polizia presente all'interno per effettuare le indagini. Non ci sono notizie di persone che siano rimaste ferite o contaminate.
