4 milioni da qui alla Coppa del mondo e le risorse per prendersi cura di uno staff di 10 persone. Questo è quanto chiederebbe Roberto Mancini per sedersi sulla panchina dei Socceroos.
Trovare un allenatore sta diventando un’impresa per la FFA, che lunedì sera ha incassato il “grazie, ma no grazie” di Graham Arnold. Il tecnico dei Sydney FC si è detto “onorato e lusingato” della proposta di condurre i Socceroos al Mondiale, proposta che però ha rimandato al mittente.
Si ritorna allora a Roberto Mancini, con la questione economica che sembra però un problema insormontabile, unita ad un problema di percezione.
Mancini è anche nel mirino della fereazione italiana per sostituire Giampiero Ventura e secondo diversi commentatori un’esperienza alla guida dell’Australia abbasserebbe le sue quotazioni piuttosto che alzarle.
Se Mancini allenasse la selezione australiana per cinque mesi fino a Russia 2018, le richieste economiche che il tecnico jesino potrebbe presentare alla FIGC si ridimensionerebbero inevitabilmente. Al momento Mancini allena in Russia, con un triennale da 13 milioni di dollari.
Accettare la proposta australiana vorrebbe dire accettare un taglio dell’85% sul suo cachet, secondo l’Herald Sun.
L’amministratore delegato della FFA David Gallop intanto si sta dirigendo in Europa per iniziare gli incontri con i potenziali allenatori, con l’obiettivo di dirimere la questione entro metà febbraio.
Nella sua lista ci sono l’ex coach dell’Olenda e dell’Arabia Saudia Bert Van Marwijk, l’ex allenatore della Croazia e del West Ham Slaven Bilic, nonchè l’ex Germania e Stati Uniti Jurgen Klinsman, le cui quotazioni sarebbero in risalita.
La questione stipendio dunque è centrale per attirare Mancini, che chiederebbe una cifra simile ai 4 milioni per lasciare lo Zenit, al momento secondo in classifica nel campionato russo.
Gallop ha come limite poco più di un milione, che potrebbe raddoppiare con i bonus in caso di superamento del turno.
Per avvicinarsi alle cifre che richiede Mancini è necesssario l’intervento personale del presidente della FFA in persona, Steven Lowy, e della potenza economica di Westfields che lui dirige.
Superato eventualmente lo scoglio stipendio, rimane quello dell’entourage del Mancio, che al momento ammonta ai 10 assistenti che lo hanno accompagnato allo Zenit.
La posizione australiana offre la possibilità di portare con sè al prossimo coach solo un assistente e un analista statistico.
Le difficoltà quasi insormontabili hanno portato alla teoria che il nome di Mancini in realtà sia stato fatto circolare unicamente per fare capire ai veri obiettivi - Van Marwijk in testa – che la competizione per il ruolo di tecnico dei Socceroos è alta.
Un gioco azzardato, visto che l’olandese è rappresentato da Mino Raiola, procuratore di Paul Pogba, Zlatan Ibrahimivic e Mario Balotelli. Già in passato Raiola ha adottato strategie machiavelliche per favorire i suoi protetti, un passato che sconsiglierebbe uno scontro d’astuzia e mezzucci con la Federazione Australiana.
Nel caso tutti i nomi citati non soddisfino le esigenze della FFA, un nuovo nome potrebbe entrare in gioco. Si tratta di una vecchia gloria del calcio belga, l’ex portiere Michel Preud'homme, ex allenatore di Brugge e Standard Liege.
