Ai nostri microfoni Nicola Natale ripercorre diversi periodi della sua vita e ricorda il dolore per la perdita del padre a soli tre anni di età e le sofferenze e le difficoltà dell’infanzia. I momenti tragici, vissuti sin da bambino, hanno reso Nicola Natale più forte e sono stati per lui un insegnamento a non arrendersi mai nei momenti difficili. Nonostante sia mancato nella famiglia il modello paterno di riferimento, Nicola ha trovato nella figura intraprendente della madre un punto fermo di energia e coraggio.
La disperazione delle mamme e i fazzoletti bianchi agitati dalla nave e dalla terraferma

Nicola Natale ripercorre con semplicità e naturalezza la sua storia personale e quella della sua famiglia. Nel suo viaggio della memoria Nicola ricorda il suo paese d’origine, San Gregorio d’Ippona, un piccolo comune della Calabria, e le sensazioni che un emigrante avverte, quando è costretto a lasciare la sua terra.
Ecco la prima parte della storia di Nicola Natale con le sue parole.

Il ricordo dell’infanzia ritorna sempre prepotentemente ad accendere la memoria di Nicola. La figura centrale è quella della mamma, rimasta vedova con sette figli da mantenere e costretta ad assumere il ruolo di padre e di madre.

Nel fiume dei ricordi della sua infanzia, Nicola Natale esalta anche la figura della nonna paterna, che raccontava aneddoti di sofferenze, angosce e delusioni.
"Mia nonna mi raccontava la storia del suo matrimonio con un uomo che aveva visto solo tre volte"

