Il cardinale George Pell, il prelato cattolico australiano di più alto rango, è stato condannato per cinque reati sessuali su minori commessi nel 1996.
La giuria ha stabilito che Pell ha violentato un ragazzo del coro di una chiesa negli anni '90 e ne ha molestato un altro.
Le vittime sono due ragazzi all’epoca tredicenni che avevano vinto borse di studio per il prestigioso St Kevin's College.
Secondo le testimonianze, alla fine del 1996 i due si sarebbero allontanati senza permesso dopo una messa domenicale per essere poi colti sul fatto da Pell mentre bevevano vino sacro nella sacrestia dell’allora arcivescovo di Melbourne.
Dopo averli rimproverati, Pell espose il pene da sotto le vesti cerimoniali e li molestò.
A dicembre una giuria di Melbourne ha certificato la colpevolezza di Pell per cinque capi d’imputazione: uno di penetrazione ai danni di un minore e quattro per aver commesso atti osceni con minori.
Il verdetto è stato reso pubblico solo oggi dopo mesi di segretezza procedurale e l'archiviazione di un secondo processo a suo carico per molestie ai danni di minorenni a Ballarat negli anni '70.
Pell si è dichiarato innocente di tutte le accuse e ha fatto appello contro la condanna.
Una delle vittime, ora trentenne, ha riferito le accuse alla polizia dopo anni di tentativi di razionalizzare ciò che aveva vissuto.
Circa un mese dopo essere stato violentato, il giovane fu nuovamente aggredito sessualmente e spinto contro un muro della cattedrale da Pell, che gli accarezzò i genitali.
L'altra vittima di Pell è morta nel 2014 in un incidente.
Robert Richter QC è stato il principale avvocato del team legale di Pell in questo processo e in uno precedente, in cui la giuria era stata sciolta per non essere riuscita a raggiungere un verdetto.
Richter non è riuscito a convincere la giuria dell’innocenza del suo assistito. Ha sostenuto che le accuse fossero una "fantasia inverosimile", che Pell fosse sempre accompagnato dopo la messa e che le vesti ingombranti gli avrebbero impedito di mostrare i genitali.
"Solo un pazzo tenterebbe di violentare dei minorenni nella in una sacrestia subito dopo la solenne messa domenicale", ha detto nel tentativo di convincere la giuria.
Durante il processo, Pell versava in precarie condizioni di salute e camminava con le stampelle in vista di un operazione al ginocchio.
Il cardinale si trova ora in stato di libertà condizionale e dovrà ripresentarsi in tribunale il 27 febbraio.
Il giudice Peter Kidd dovrebbe annunciare l’entità della condanna a marzo.
Chiunque desideri ulteriori informazioni, o desideri ricevere sostegno in relazione a casi di abusi sessuali su minori, può contattare Bravehearts al numero 1800 272 831 oppure Blue Knot al 1300 657 380. Lifeline è disponibile 24 ore al giorno al numero 13 11 14.
