Retromarcia del governo, niente tassa-backpacker

Il governo federale ha annunciato di non voler procedere con la controversa tassa del 32,5% sui salari dei backpacker

Backpacker

Source: Pixabay

Dopo mesi di controversie, il governo federale australiano ha ceduto alle pressioni e deciso di rinunciare alla cosidetta "backpacker tax", la proposta di tassare al 32,5% i lavoratori stranieri giunti in Australia con un Working Holiday Visa.

La tassazione partirà sempre direttamente dal primo dollaro guadagnato, ma sarà minore. I dettagli non sono stati ancora annunciati, il backbencher dei Nationals Andrew Broad diversi mesi fa aveva proposto un tasso del 19%.

Il governo si attendeva da questa tassa un gettito ulteriore nei forzieri federali di circa mezzo miliardo di dollari australiani.

Aggiornamento 28 settembre:

Il ministro del Tesoro Scott Morrison ha annunciato l'aumento di 5 dollari alle tasse che gli stranieri pagano al momento della partenza dall'Australia per ammortizzare i mancati introiti previsti dalla "backpacker tax"


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By Carlo Oreglia



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