Dopo mesi di controversie, il governo federale australiano ha ceduto alle pressioni e deciso di rinunciare alla cosidetta "backpacker tax", la proposta di tassare al 32,5% i lavoratori stranieri giunti in Australia con un Working Holiday Visa.
La tassazione partirà sempre direttamente dal primo dollaro guadagnato, ma sarà minore. I dettagli non sono stati ancora annunciati, il backbencher dei Nationals Andrew Broad diversi mesi fa aveva proposto un tasso del 19%.
Il governo si attendeva da questa tassa un gettito ulteriore nei forzieri federali di circa mezzo miliardo di dollari australiani.
Aggiornamento 28 settembre:
Il ministro del Tesoro Scott Morrison ha annunciato l'aumento di 5 dollari alle tasse che gli stranieri pagano al momento della partenza dall'Australia per ammortizzare i mancati introiti previsti dalla "backpacker tax"
