Scott Morrison e la Coalizione sono a un passo dal completare la loro vittoria elettorale raggiungendo la soglia minima di 76 seggi che permetterebbe loro di governare senza dover stringere accordi con i parlamentari indipendenti.
Se gli ultimi conteggi che arrivano dai seggi ancora "in dubbio" venissero confermati, la Coalizione potrebbe addirittura raggiungere quota 77 parlamentari, il che le permetterebbe non solo di governare da sola, ma anche di non avere bisogno del voto da parte dello Speaker della Camera.
Secondo gli analisti e i commentatori, Scott Morrison, che ha iniziato questa settimana con la certezza di aver guadagnato almeno 75 seggi (abbastanza per formare un governo di minoranza), dovrebbe riuscire a superare la soglia minima di 76 seggi alla Camera dei Rappresentanti, anche grazie alle notizie che stanno giungendo dal seggio di Wentworth, a Sydney.
Ci si aspetta infatti che l'indipendente Kerryn Phelps conceda la vittoria a Dave Sharma, il candidato liberale che aveva sconfitto nelle elezioni suppletive dello scorso ottobre, che si erano rese necessarie per sostituire l'ex primo ministro Malcolm Turnbull.
Intanto se la Coalizione si prepara a formare un nuovo governo, i laburisti stanno analizzando le ragioni di una sconfitta che alla vigilia appariva impossibile.

Dal canto suo il Partito Laburista avrebbe per il momento ottenuto almeno 65 seggi, un risultato ritenuto catastrofico per la squadra guidata sino a Sabato sera dal grande sconfitto di questa tornata elettorale: Bill Shorten.
Shorten ha annunciato che non cercherà di essere riconfermato come Leader dei laburisti, ruolo che ricoprirà ad interim sino alla scelta definitiva del nuovo leader.
Tra i nomi dei candidati più accreditati per succedere a Shorten, quelli di Tanya Plibersek, Anthony Albanese e Chris Bowen.
