Un agricoltore e la sua società sono stati multati per la somma di 144.000 dollari per aver sottopagato due malesi che lavoravano come raccoglitori di frutta, e aver utilizzato false fatture nel tentativo di coprire la storia.
La Zucco Farming Pty Ltd, che gestisce una tenuta di frutta a nocciolo a Woorinen, vicino a Swan Hill, è stata condannata dalla Federal Circuit Court a pagare 120.000 dollari, mentre il suo direttore e co-proprietario Chris Zucco ne dovrà pagare ulteriori 24.000.
I lavoratori coinvolti erano di origine malese e, ai tempi della loro permanenza nella fattoria nel 2015-16, si trovavano in Australia con dei bridging visa. I due, un uomo di circa 20 anni e suo cognato, ricevettero stipendi inferiori al minimo sindacale, risultando sottopagati per un totale di 13.529 dollari.
Gli ispettori dell’Ombudsman di Fair Work iniziarono le indagini sulla Zucco Farming dopo aver ricevuto richiesta d’aiuto da parte dei due ex-dipendenti.
I due malesi vennero pagati tra i 15.41 e il 16.77 dollari all’ora senza indennità negli orari cosiddetti al di fuori dell’orario da ufficio. Le loro mansioni comprendevano la raccolta della frutta, la potatura, l'impacchettamento dei prodotti e turni di pulizia.
Secondo il contratto dei lavoratori dell'epoca, l’Horticulture Award 2010, i lavoratori avrebbero dovuto ricevere un salario minimo di 21.61 dollari all’ora; nei periodi festivi di cosidetta public holiday il salario orario sarebbe dovuto arrivare a 38.90 dollari all’ora.
Alla richiesta di uno dei lavoratori di ricevere la somma mancante, dato che nella loro loro busta paga la cifra riportata era di 21 dollari all’ora, Chris Zucco avrebbe risposto, secondo quanto riporta il Fair Work Ombudsman, con queste parole: “Non vi pago 21 dollari… lo scrivo solo per i miei libri contabili”.
Zucco e la sua società, scrive inoltre il Fair Work Ombudsman nel suo comunicato stampa, hanno infranto le leggi che regolano i rapporti lavorativi fornendo agli ispettori documenti falsi, che sottostimavano le ore lavorate settimanalmente dai due uomini e che allo stesso tempo sovrastimavano il salario orario percepito dai lavoratori.
Il giudice Anthony Kelly nella sentenza ha dichiarato che Zucco e la Zucco Farming hanno “deciso in modo deliberato e consapevole di sottopagare i dipendenti” e che “hanno cercato persistentemente di ingannare il Fair Work Ombudsman”.
Il giudice ha poi reso noto che rendere pubbliche queste multe potrà fungere da “avvertimento” sulle conseguenze di condotte simili.
