Al momento sono ancora presenti svariati visti che, se richiesti dall’estero, prevedono che i richiedenti debbano trovarsi fuori dall’Australia al momento dell’approvazione.
Se la persona invece è in Australia, il visto non può essere approvato.
Il ministero dell’interno invia in questo caso una notifica all’interessato imponendo di uscire dal Paese per almeno qualche giorno comunicando le proprie date di viaggio.
Come funziona la procedura
Diversi anni fa tutti i visti avevano queste condizioni, poi negli ultimi tempi con la riforma sui visti per snellire i processi burocratici e la diminuzione del numero dei visti, molti di questi sono stati ricondotti ad una opzione unica, valida sia dentro che fuori del territorio australiano.
Alcuni visto però sono rimasti con le vecchie procedure, in particolare il Partner visa, Child visa e Prospective Marriage visa.
Quest’ultimo, detto in gergo fianceé visa, è un’unica subclass che prevede che sia la richiesta che l’approvazione vengano fatte da fuori Australia.
Il Partner visa e il Child visa hanno invece ancora due subclass, una onshore e una offshore.
Chi fa richiesta in Australia (onshore) deve trovarsi nel Paese al momento dell’approvazione; chi fa la richiesta fuori deve trovarsi all’estero al momento dell’approvazione.

Entra in scena la pandemia di coronavirus
“Ovviamente la pandemia ha portato a situazioni dove chi ha fatto richiesta fuori dall'Australia e poi nel frattempo era entrato con un visto turistico non è più riuscito ad andar via”, racconta a SBS Italian l’agente d’immigrazione Emanuela Canini.
I problemi poi si sono addossati l’uno sull’altro. I rientri anche in caso di partenza sono complessi per la mancanza di voli ed il loro costo, al quale va ad aggiungersi la quarantena a carico del viaggiatore.
I vari gruppi di pressione sostengono che i partner di australiani o i figli di australiani che si trovano in Australia dovrebbero essere facilitati, in quanto famigliari stretti, e che non abbia senso imporre costi ulteriori e lunghi periodi di separazione.
Il governo sta ora pensando di fare una modifica alla legge per poter approvare questi tipi di visti senza far uscire dal paese i richiedenti.
Rimane l’incertezza
L’ultimo annuncio del governo rivela che questo cambiamento essenziale verrà introdotto all’inizio del 2021 e al momento non sono state diffuse notizie più precise.
“Perché aspettare non lo so, diciamo che già la legge è vecchia e non ha più nessuna motivazione, potrebbero benissimo aggiornarla in modo permanente e non solo per la pandemia, da subito e per tutti i visti”, commenta per SBS Italian Emanuela Canini, aggiungendo che “finché non avremo nero su bianco, queste persone saranno ancora costrette ad uscire quando arriva il momento dell’approvazione”.
Le persone in Australia devono stare ad almeno 1,5 metri di distanza dagli altri. Controllate le restrizioni del vostro stato per verificare i limiti imposti sugli assembramenti.
Se avete sintomi da raffreddore o influenza, state a casa e richiedete di sottoporvi ad un test chiamando telefonicamente il vostro medico, oppure contattate la hotline nazionale per le informazioni sul Coronavirus al numero 1800 020 080.
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