Il cinema italiano di genere degli anni '70 sbarca a Melbourne.
Il poliziottesco, conosciuto anche come poliziesco all'italiana, è un genere cinematografico in voga fra la metà degli anni sessanta ed i primissimi anni ottanta in Italia. Un’Italia, quella degli anni di piombo, molto difficile e che questo genere attraversa portando a noi fatti di cronaca e personaggi che dalla celluloide sono rimasti impressi nell’immaginario collettivo di quegli anni.
Le pellicole più conosciute del genere sono state: "La polizia ringrazia" (1972) di Stefano Vanzina, "Milano calibro 9" (1972) di Fernando Di Leo, "Il trucido e lo sbirro" o "Roma a mano armata" (1976) di Umberto Lenzi che insieme a centinaia di altri film hanno composto un repertorio di genere vastissimo. Nel decennio degli anni ’70 la media di film prodotti era di 300 pellicole all'anno.
Rimasto semisconosciuto per anni seppur molto amato da pochi appassionati, il poliziottesco è stato rivalutato nell’ultimo decennio anche grazie all'incondizionato amore di Quentin Tarantino, che già nel 2006, in occasione di un evento tributo del cinema italiano a Londra, ha dichiarato: "One of the first films I watched was pivotal to my choice of profession. It was "I Padroni della Città - Mister Scarface" (1976 ndr). I had never even heard the name Fernando Di Leo before. I just remember that after watching that film I was totally hooked. I became obsessed and started systematically watching other films directed by Di Leo. I owe so much to Fernando in terms of passion and filmmaking".
Ne abbiamo parlato con Edoardo Camapanale, fondatore di Cinemonitor, che insieme a Al Cossar, nuovo direttore artistico del Melbourne International Film Festival ha dedicato una serata a questo genere intitolata "South Yarra a mano armata. 70's Italian Crime Cinema Night".
Tutti i dettagli sul sito dell'Istituto Italiano di Cultura di Melbourne.





