Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha da poco lasciato Tel Aviv, alla conclusione di una visita di alcune ore voluta per esprimere la vicinanza del suo Paese allo stato di Israele, così duramente colpito dall’attacco di Hamas dello scorso 7 ottobre che ha causato la morte di 1400 persone.
A meno di due settimane dall’inizio della guerra contro Hamas, la controffensiva israeliana ha già causato più del doppio delle vittime a Gaza ed uno degli obiettivi di Biden era quello di concordare con Israele una strategia il meno distruttiva possibile.
Poche ore prima del decollo dell’Air Force One verso Israele, un ospedale di Gaza era stato colpito in modalità ancora da chiarire causando un numero di vittime che il ministero della salute di Gaza ha riferito essere 471.
Israele e Jihad islamica si accusano a vicenda e la situazione ha raggiunto una tensione tale da portare il presidente dell’Autorità Palestinese Mahmoud Abbas e il re della Giordania ʿAbd Allāh II a cancellare gli incontri previsti con Joe Biden.
Nelle ore scorse nell’altra porzione dei Territori Palestinesi, la Cisgiordania, sono aumentate le violenze e le proteste.
Della difficile missione di Joe Biden in Israele abbiamo parlato questa mattina con il giornalista esperto di questioni statunitensi Giampiero Gramaglia. Ascolta il suo intervento cliccando il tasto 'play' in alto a sinistra.
Almeno un risultato sembra essere emerso: c'è stato un sì di Israele a far entrare aiuti umanitari a Gaza.Giampiero Gramaglia
Questa escalation è l’ultima di un lungo conflitto tra Hamas e Israele.
Hamas è un gruppo politico e militare palestinese che ha accresciuto il suo potere nella Striscia di Gaza dalla sua vittoria alle elezioni politiche del 2006.
L’obiettivo dichiarato di Hamas è la formazione di uno Stato palestinese, a cui si unisce il rifiuto di riconoscere il diritto all’esistenza di Israele.
Hamas nel suo complesso è stata dichiarata un’organizzazione terroristica da diversi Paesi, tra cui l’Australia, il Canada, Il Regno Unito e gli Stati Uniti.
In alcuni Paesi solo l’ala militante è stata dichiarata gruppo terrorista.
L’ONU invece non ha condannato Hamas nella sua totalità come organizzazione terroristica, a causa della mancanza di sostegno della maggioranza deglii Stati membri durante una votazione nel 2018.
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