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Afghanistan, "le crisi sono multiple"

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Un uomo distribuisce il pane alle donne afghane che indossano il burka fuori da una panetteria a Kabul, in Afghanistan. Dicembre 2021

Un uomo distribuisce il pane alle donne afghane che indossano il burka fuori da una panetteria a Kabul, in Afghanistan. Dicembre 2021


Published 23 June 2022 at 2:23pm
By Francesca Rizzoli
Source: SBS

È quasi passato un anno dalla rapida riconquista dell'Afghanistan da parte del regime talebano, dopo quasi 20 anni di guerra e occupazione occidentale.


Published 23 June 2022 at 2:23pm
By Francesca Rizzoli
Source: SBS


Pochi mesi dopo il ritiro delle forze militari americane e dei loro alleati il 15 agosto 2021 venivano diffuse le prime immagini dei combattenti talebani da Kabul, dove venivano ritratti all’interno del palazzo presidenziale afghano dopo che l'avevano riconquistato, con ancora addosso ancora gli AK47 utilizzati per terrorizzare la popolazione locale.

Allo stesso tempo i talebani innalzavano anche una nuova bandiera, quella dell’Emirato Islamico dell’Afghanistan, in realtà la stessa che il Paese aveva tra il 1996 ed 2021, prima dell'invasione americana, quando i talebani erano al potere. 

Nelle stesse ore il leader talebano Abdul Ghani Baradar si congratulava dal quartier generale dei talebani di Doha per quella che ha definito una "enorme vittoria", ricordando ai mujahideen, ovvero i combattenti talebani, che la vittoria "ottenuta grazie a Dio" aveva dato loro una nuova missione. 

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"Prima non avevamo la stessa responsabilità che abbiamo oggi, perché ora siamo tutti messi alla prova da Dio, giorno dopo giorno saremo coinvolti nel servizio della nostra nazione, nel fornire loro sicurezza e speranza per il loro futuro", aveva dichiarato da Doha Abdul Ghani Baradar.

Dopo quasi un anno di governo talebano la situazione in Afghanistan è grave.

Non solo per quanto riguarda la sicurezza, visto che gli attacchi bomba sono in aumento in tutto il Paese, ma anche dal punto di vista umanitario la crisi è senza precedenti. Secondo le Nazioni Unite oggi il 95% della popolazione afghana attualmente vive al di sotto della soglia di povertà. 

Ma la situazione nel Paese è tale non solo a causa della presa di potere dei talebani, ha spiegato il giornalista Giuliano Battiston ai microfoni di radio SBS, ma anche per problemi strutturali. 

Negli ultimi 20 anni tutte le istituzioni del Paese dipendevano dal sostegno straniero, spiega il giornalista. 

"Il 75% della spesa pubblica afghana fino alla riconquista dei talebani dipendeva dai donatori internazionali", ha dichiarato Battiston, e questi finanziamenti dall'agosto 2021 sono venuti meno.

"Le crisi", spiega ancora Battiston che è da poco rientrato da Kabul, "sono multiple."

La crisi è oggi economica, politica, umanitaria, sociale ed ecologica, data dalla grandissima siccità, spiega Battiston. 

Ascolta l'intervista approfondimento con Giuliano Battiston, giornalista e direttore dell'associazione di giornalisti Lettera22.

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È quasi passato un anno dalla rapida riconquista dell'Afghanistan da parte del regime talebano, dopo quasi 20 anni di guerra e occupazione occidentale.

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23/06/202220:57


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