Il mondo intero è stato scosso dagli avvenimenti in Medio Oriente, e la finanza non ne è immune.
Secondo Massimiliano Tani, professore di finanza della University of NSW di Canberra, la Storia ci insegna che "i tentativi diplomatici portano ad una minore incertezza, il che tiene i mercati sotto controllo".
Diversi analisti hanno infatti ipotizzato ulteriori sanzioni economiche nei confronti dell'Iran, accusato dagli Stati Uniti di collaborare con Hamas.
Queste sanzioni potrebbero ripercuotersi sul prezzo del petrolio, dato che Teheran esporta circa 3 milioni di barili di 'oro nero' al giorno.
Nella sua settimanale analisi del mondo finanziario, Tani ha anche cercato di prevedere gli sviluppi del sistema dei mutui in Australia.
"Anche in questo contesto c'è incertezza - dice Tani - perché tutto dipende dalla profittabilità. Un istituto di credito può anche decidere di non concentrarsi sui prestiti, perché decide di investire i propri capitali in altri contesti".
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