Prosegue il viaggio della nave Aquarius verso Valencia, dopo il soccorso, nella notte tra sabato e domenica, di 629 persone tra cui donne e bambini. Il caso ha dato origine ad una vera e propria crisi diplomatica tra Italia e Francia, che inizialmente pareva aver messo a rischio l'incontro previsto per oggi tra il Primo Ministro Conte e il Presidente Macron a Parigi.
La linea dura del nuovo governo italiano ha imposto la chiusura dei porti, imponendo alla imbarcazione di SOS Mediterranée e Medici Senza Frontiere di navigare verso la Spagna, il cui primo ministro ha dato il via libera all'accoglienza dei profughi.
Il Ministro dell'Interno Matteo Salvini conversando con i giornalisti a Montecitorio ha chiarito che "l'obiettivo è che non ci siano più navi battenti bandiere straniere che portano migranti in Italia" e sulla sua pagina Facebook ha citato le dichiarazioni del comandante della Guardia costiera libica, che ha dichiarato: "Se l'Italia CHIUDE i porti diminuiranno le partenze", SCORAGGIANDO i trafficanti di esseri umani.
"Lo abbiamo detto per anni" scrive Salvini, "sono contento finalmente di poterlo FARE. L'Italia si è svegliata, e non ci fermiamo".
Per un aggiornamento sulla situazione a bordo dell'Aquarius abbiamo raggiunto telefonicamente Marco Bertotto, responsabile advocacy di Medici Senza Frontiere Italia.





