Sarah Brandoni si era specializzata in grafica in Italia, dove però è stata scottata da alcune deludenti esperienze lavorative tra Piemonte e Lombardia. Appena compiuti 28 anni, ha quindi deciso di tentare il salto in Australia, dove l'avventura down under della trentatreenne biellese è partita da Adelaide.
Dopo una lunga parentesi nella campagna del Victoria, dove impacchettava mele e pere, Sarah si è poi trasferita a Melbourne, dove ha fatto la lavapiatti e vissuto in 10 case diverse, ma ha sempre continuato a inseguire il suo obiettivo, quello di lavorare nell'industria della moda. E alla fine ce l'ha fatta, ottenendo un posto come manager di un'azienda. E, soprattutto, uno sponsor.
"L'ho capito dal primo giorno: in Australia i sogni si possono realizzare"

Nonostante la distanza dagli affetti, qualche piccolo, inevitabile, limite legato alle differenze culturali con gli australiani e soprattutto un difficile equilibrio tra lavoro e vita sociale, Sarah non prende neanche in considerazione l'ipotesi di tornare sui propri passi. "In Italia non tornerei mai. Non mi sentirei valorizzata come cittadina", ha dichiarato ai nostri microfoni.




