Australia, il CT dei Socceroos spara a zero contro il governo

Britain Soccer Australia

Il CT dei Socceroos, Graham Arnold, alla vigilai dell'amiochevole con Wembley contro l'Inghilterra Credit: Jonathan Brady/AP

L'accusa di Graham Arnold: "I politici si fanno vedere con la sciarpetta al collo, ma poi la buttano via. È frustrante il modo in cui gestiscono i fondi pubblici: non danno nulla al calcio e investono milioni nell'AFL".


Grazie alle prestazioni del Tottenham di Ange Postecoglou, è un momento d'oro per l'immagine del calcio australiano nel Regno Unito. I Socceroos, poi, sono reduci dall'amichevole contro l'Inghilterra (persa 1-0 a Wembley), nella quale hanno destato una buonissima impressione.

Intervistato dalla BBC, l'attuale Commissario Tecnico della Nazionale Graham Arnold ha provato a spiegare le ragioni della crescita del movimento calcistico in Australia, ma ne ha anche approfittato per togliersi alcuni sassolini dalla scarpa.

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"In Australia i politici amano salire sul carro, farsi vedere allo stadio la sciarpa al collo quando gioca la Nazionale, ma non fanno nulla per investire nello sviluppo di questo sport". Anzi.

Arnold ha denunciato il fatto che non esista un centro tecnico federale, che la Nazionale debba appoggiarsi alle strutture delle squadre di club, e ha poi affondato il colpo, accusando indirettamente l'AFL. "Quando c'è da fare qualcosa, il governo investe milioni in uno sport che in tutto il mondo si gioca in un solo Paese".

Ovvero, appunto, il footy.

Intanto in Italia continua a tenere banco la vicenda che vede indagati alcuni calciatori, inseriti nel registro degli indagati per aver scommesso su siti illegali.

L'unica certezza, al momento, è che Nicolò Fagioli si è autodenunciato e che la Juventus ha annunciato che collaborerà con la giustizia sportiva e con quella ordinaria.

Il 22enne centrocampista bianconero ha ammesso di aver scommesso su partite di calcio, il che configura un reato sia penale che sportivo e che potrebbe portare a 3 anni di squalifica e ad un'ammenda di 25 mila euro.

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Sandro Tonali e Nicolò Zaniolo Credit: AP/LaPresse e Fabio Ferrari/LaPresse FerrariFa/Sipa USA

Nella vicenda sono stati coinvolti anche altri calciatori professionisti, alcuni dei quali nel giro della Nazionale. Tonali e Zaniolo, per esempio, hanno lasciato il ritiro degli Azzurri alla vigilia del match contro Malta. L'attaccante in forza all'Aston Villa ha dichiarato di aver usato quei siti per scommettere su poker e blackjack, mentre il centrocampista del Newcastle si è impegnato a seguire un percorso per curarsi dalla ludopatia.

Quel che resta da accertare è se loro o altri calciatori abbiamo usato quei siti illegali per giocare online o se lo abbiano fatto per scommettere su partite di calcio. Una pratica - quest'ultima - vietata per i tesserati FIGC e che potrebbe portare ad altre, pesanti, squalifiche.

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