Quattro titoli ATP e la firma sulla Coppa Davis, riportata in Italia dopo 47 anni, fanno del 2023 non solo l'anno della definitiva consacrazione di Jannik Sinner, ma rappresentano anche le istantanee di una delle migliori stagioni di un azzurro nella storia del tennis.
Il 22enne di Sesto Pusteria ha conquistato 4 tornei - Montpellier, Toronto, Pechino e Vienna - ha raggiunto la semifinale a Wimbledon e l'atto conclusivo di Rotterdam, Miami e delle ATP Finals di Torino, una settimana prima di trascinare la formazione di Volandri alla conquista dell'insalatiera.
Una serie di risultati che hanno consentito a Jannik Sinner di chiudere l'anno al quarto posto della classifica, solo dietro a Djokovic, Alcaraz e Medvedev.
Clicca il tasto play in alto per ascoltare l'intervista registrata nell'agosto 2023 con Simone Vagnozzi, uno dei due coach di Jannik Sinner

Nell'agosto scorso, poche ore dopo il più prestigioso titolo individuale conquistato nel 2023 da Jannik Sinner, il Master 1000 del Canada, abbiamo intercettato il suo allenatore, Simone Vagnozzi.
Il 40enne marchigiano, che è stato nominato (assieme al suo partner, l'australiano Darren Cahill) Coach of the Year dall'ATP, ci ha raccontato in esclusiva alcuni passaggi fondamentali nella crescita del tennista altoatesino, a sua volta eletto dall'ATP Most Improved Player of the Year e Fan Favourite.
"Sul piano tecnico Jannik ha apportato piccoli cambiamenti al dritto e al rovescio, ha lavorato sulla palla corta, sullo slice e sul timing delle discese a rete".
"Importanti sono state anche le modifiche al servizio e il cambiamento fisico, ma Jannik deve continuare a lavorare, perché non è ancora un prodotto finito", ha spiegato coach Vagnozzi ai microfoni di SBS Italian.
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