L'avventura australiana di Simone Cavallaro inizia dopo la sua laurea in sociologia a Sydney, con quello che avrebbe dovuto essere semplicemente un anno di pausa per poi ritornare alla natìa Montagnana, in provincia di Padova.
"Lavoravo nelle vendite, però mi andava un po' stretta come cosa e pensavo di fare qualcosa di diverso. Ho deciso perciò di prendere un biglietto solo andata, destinazione Sydney", racconta Simone a SBS Italian.
Dopo aver deciso di prolungare il primo visto Working Holiday per un altro anno, Simone si imbarca in un viaggio che lo porterà in diverse città del nord australiano, alla ricerca del visto permanente e di nuove esperienze.
La prima tappa è a Mossman, vicino a Cairns, dove lavora in una serra di piante tropicali e dove lo raggiunge il fratello, anche lui poi "catturato" dall'Australia.
E poi ancora Brisbane e quindi Darwin, dove ottiene la desiderata residenza permanente come manager di un caffè.
La mia idea dell'Australia non era diventare schiavo di un lavoroSimone Cavallaro
"L'esperienza dell'hospitality era bella, divertente, mi dava l'opportunità di conoscere molta gente, ma l'unica cosa negativa erano gli orari, con la mia posizione dovevi praticamente essere sempre disponibile", prosegue Simone.
Insoddisfatto del lavoro, Simone decide di lanciarsi e realizzare un sogno che coltivava fin da bambino: diventare poliziotto.
"Vuoi mai che un domani riesca ad entrare anch'io nella polizia", ricorda Simone dei momenti in cui stava prendendo questa decisione, che per lui era appunto era un sogno.
"Era una cosa che ho sempre voluto fare. Addirittura in Italia mi ero informato, però il processo era un po' complicato".
Ma il processo australiano per diventare poliziotto lo è altrettanto, visto che sono previsti oltre sei mesi di test psicologici e attitudinali, con controlli incrociati delle proprie finanze e la richiesta di presentare i certificati del proprio casellario giudiziario per ogni Paese in cui si è vissuto.
Una volta superati questi scogli, inizia il processo di selezione vero e proprio, con i colloqui che indagano su moltissimi dettagli personali del candidato.
ll bello dell'Australia è che danno un'opportunità a tutti, senza limite d'età o di nazionalità. Ho conosciuto gente che entrava in polizia che aveva più di cinquant'anniSimone Cavallaro
Simone riceve conferma di aver passato la selezione nel 2021, entrando in un pool di candidati che avrebbero potuto essere convocati da un momento all'altro.
"Dopo un paio di mesi mi hanno chiamato e mi è arrivata la lettera di ammissione nell'accademia", spiega Simone, che intraprende poi i sei mesi di corso prima di entrare a tutti gli effetti in polizia.
"È stata una grande soddisfazione personale riuscire a vestire finalmente l'uniforme, perché è sempre stata una cosa che volevo fare. È stata una grande soddisfazione personale anche per i miei genitori in Italia, che non mi hanno mai visto lavorare qui come poliziotto".
Ascolta la storia di Simone, cliccando il tasto 'play' in alto a sinistra
Ascolta SBS Italian tutti i giorni, dalle 8am alle 10am.
Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.


