La pasticceria Cavallaro & Sons, celebre a Melbourne per i suoi cannoli, compie 70 anni. Ne abbiamo ripercorso la storia insieme ad Antonio Cavallaro: "Se c’è un segreto, è fare le cose con amore".
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Cavallaro & Sons, pasticceria e caffetteria molto nota a Melbourne, soprattutto per i suoi cannoli, quest’anno compie 70 anni di attività.
Quando si entra nel negozio, il tempo sembra essersi fermato e sembra di trovarsi in un tipico caffè italiano, uno di quelli che stanno via via scomparendo, in Italia come nel resto del mondo.
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Settant’anni sono un traguardo importante, ma "la nostra storia è incominciata circa 120 anni fa", spiega Antonio Cavallaro, proprietario dell’attività, parlando di suo nonno, già pasticciere agli inizi del Novecento a Lipari, una delle Isole Eolie.
E Antonio, detto Tony, utilizza ancora con orgoglio alcuni attrezzi del nonno, come le forme per fare gli agnelli pasquali. "Anche se non ne vendo uno, li farò sempre, perché è una cosa che mi ricongiunge con mio nonno", spiega.

È stato Tommaso, il papà di Antonio, ad aprire Cavallaro & Sons nel 1956, dopo essersi trasferito in Australia a causa delle condizioni economiche del dopoguerra, che limitavano la sua attività di pasticciere in Italia.
Ed è nel negozio che Tony è letteralmente cresciuto.
"I primi ricordi, i compleanni da bambino, i primi passi, le prime parole sono stati sempre in questo negozio. Il negozio era un posto in cui vivevamo e lavoravamo".

Negli anni, poi, l’intera famiglia si è presa cura dell’attività: "ci siamo stati tutti: Carmelo, mio fratello Peppuccio, mio cognato Franco, mia sorella Milena e io. Carmelo è stato lì fin dal principio e si è pensionato quattro anni fa, a 80 anni", spiega Antonio.
E ora, quando si entra da Cavallaro & Sons, è normale imbattersi anche nei figli di Tony, Andrew e Roberto.

Settant’anni ricchi di emozioni e aneddoti. Tra questi, Antonio ricorda Maurizio, cliente che, vedendo una foto di Lipari sul muro del negozio, gli disse: "Antonio, proprio lì è il posto in cui tanti emigrati hanno visto la loro famiglia per l’ultima volta".
"Maurizio mi ha fatto mettere nei panni di mio papà. In quel momento mi sono messo al suo posto, mentre salutava i suoi genitori, sua moglie e i suoi figli sulla banchina, senza sapere cosa ci fosse dall’altra parte", racconta Tony.
La pasticceria non è solo un posto dove vendiamo cannoli, i clienti pagano e poi escono. Per me è importante che questo posto dia dei ricordi alla gente che viene, che a volte mi dice anche piangendo: 'Mi ricordo di quando venivo qua con mio papà, con la mamma, con i nonni'.Antonio "Tony" Cavallaro, proprietario di Cavallaro & Sons
Sul dolce preferito dalla clientela, Tony non ha dubbi: "cannoli primi, cannoli secondi e cannoli terzi".
"Ma poi facciamo le paste di mandorla e gli amaretti. Garantisco che sono come li faceva mio nonno", aggiunge.
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