Sono stati pubblicati di recente in Australia i risultati dell’Australian Craft Beer Survey 2017, lo studio più completo e approfondito mai realizzato down under sulle abitudini e le preferenze dei bevitori di birra artiginale.
La ricerca ha preso in esame le risposte di 17.000 consumatori e il 99% degli intervistati ha affermato di acquistare volentieri da piccoli birrifici indipendenti, mentre solo il 23% acquista altrettanto volentieri da birrifici artigianali di proprietà delle grandi multinazionali.
In Italia esiste una vera e propria legislazione che regolamenta il settore. Il testo della legge, approvata il 6 luglio dello scorso anno, definisce birra artigianale “la birra prodotta da piccoli birrifici indipendenti e non sottoposta, durante la fase di produzione, a processi di pastorizzazione e microfiltrazione”. Inoltre, per tutelare i piccoli produttori, la legge definisce ache i paramentri di “birrificio indipendente” ovvero “un birrificio che sia indipendente sia a livello legale che economico, che utilizzi impianti fisicamente distinti da quelli di qualsiasi altro birrificio, e la cui produzione annua non superi 200.000 ettolitri”. Insomma si è trattato di una svolta storica per il settore.




