Che cosa distingue una birra artigianale da una industriale? Ne parliamo con Michele Usci che da oltre 20 anni opera nel settore della ristorazione in Australia.
Sono stati pubblicati di recente in Australia i risultati dell’Australian Craft Beer Survey 2017, lo studio più completo e approfondito mai realizzato down under sulle abitudini e le preferenze dei bevitori di birra artiginale.
La ricerca ha preso in esame le risposte di 17.000 consumatori e il 99% degli intervistati ha affermato di acquistare volentieri da piccoli birrifici indipendenti, mentre solo il 23% acquista altrettanto volentieri da birrifici artigianali di proprietà delle grandi multinazionali.
In Italia esiste una vera e propria legislazione che regolamenta il settore. Il testo della legge, approvata il 6 luglio dello scorso anno, definisce birra artigianale “la birra prodotta da piccoli birrifici indipendenti e non sottoposta, durante la fase di produzione, a processi di pastorizzazione e microfiltrazione”. Inoltre, per tutelare i piccoli produttori, la legge definisce ache i paramentri di “birrificio indipendente” ovvero “un birrificio che sia indipendente sia a livello legale che economico, che utilizzi impianti fisicamente distinti da quelli di qualsiasi altro birrificio, e la cui produzione annua non superi 200.000 ettolitri”. Insomma si è trattato di una svolta storica per il settore.





