Ha commentato per noi la notizia il ricercatore Luca Cortese, dell'International Centre for Radio Astronomy Research della University of Western Australia.
La prima prova dell'esistenza sul Pianeta Rosso di acqua liquida è una scoperta compiuta grazie al radar italiano Marsis della sonda Mars Express. Finora non era mai stata rilevata la presenza di acqua allo stato liquido su Marte. I risultati dello studio, durato anni, sono stati pubblicati su “Science” in un articolo firmato da Roberto Orosei, dell’Istituto nazionale di astrofisica (INAF), e da colleghi appartenenti ad un gruppo di ricerca italiano. Tra loro anche Enrico Flamini, docente di Planetologia presso l'Università di Chieti-Pescara e responsabile di progetto dell'esperimento Marsis per l'Agenzia Spaziale Italiana (Asi), che si è dichiarato "convinto si tratti di una delle scoperte più importanti della storia dell’esplorazione umana dello Spazio".
Intanto proprio Marte sarà ben visibile anche nei cieli australiani nel corso della lunga eclissi lunare totale che si verificherà nelle prime ore del mattino di sabato 28 luglio.





