"In Europa le indicazioni di origine controllata sono al cuore della qualità dei prodotti". Così Daniele Loi, primo segretario dell'Ambasciata d'Italia di Canberra, spiega l'importanza di parlare anche in Australia di questo sistema che offre sicurezza ai consumatori.
L'occasione è stata Fine Food Australia, la fiera del settore agroalimentare in programma a Melbourne dal 5 all'8 settembre che torna dopo due anni di pausa, dovuti alle restrizioni per combattere la pandemia del COVID-19.
In Europa, l'Italia è al primo posto con oltre 300 prodotti culinari registrati e oltre 500 tipi di vino.
"L'Australia ha una visione e normative diverse", riconosce Loi, per cui la fiera di Melbourne è un'occasione per "condividere le best practice europee e valorizzare al meglio le nostre eccellenze".

Daniele Loi osserva poi come i rapporti commerciali tra Italia e Australia siano in crescita, e siano in Europa secondi solo alla Germania. "Ora guardiamo con fiducia e grosse aspettative all'accordo di libero scambio", dichiara Loi, con le trattative ora "ad uno stadio avanzato".
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