Le elezioni in Nuova Zelanda hanno portato un cambiamento sorprendente nel panorama politico del Paese.
Il Partito Nazionale di Christopher Luxon ha ottenuto una vittoria sorprendente, raccogliendo il 38,9% dei voti - quasi un milione di votanti.
Questo segna un notevole aumento rispetto alle elezioni precedenti, in cui avevano ottenuto poco più del 20% dei voti. D'altro canto, il Partito Laburista ha subito una sconfitta significativa, scendendo dal 50% delle elezioni del 2020 al 26%.
Cosa ha causato questo repentino cambiamento di orientamento politico?
"Sembra che la popolazione, dopo due mandati di governo laburista, abbia deciso di cercare un'alternativa. Alcuni ex elettori laburisti hanno scelto di tornare al Partito Nazionale, mentre altri che non avevano una fedeltà politica definita hanno optato per la destra. Il Partito Nazionale ha promesso di "riprendere la nazione" con una campagna che ha colpito il cuore degli elettori", commenta Federico Magrin giornalista di base in Nuova Zelanda.
Christopher Luxon, ex amministratore delegato di Air New Zealand, è emerso come il leader del Partito Nazionale e ha guadagnato sostegno tra coloro che aspirano a prosperare economicamente.
Tuttavia, nonostante il suo trionfo elettorale, la formazione di un governo con una maggioranza stabile non è ancora certa, poiché mancano ancora da conteggiare circa 500.000 voti, compresi i voti speciali.
"Il futuro governo, guidato dal Partito Nazionale, dovrà cercare un accordo con uno o più alleati nel parlamento. L'intenzione di Luxon sembra essere quella di rovesciare alcune delle politiche adottate dal governo laburista negli ultimi sei anni, con un'attenzione particolare alle leggi che interessano i grandi proprietari terrieri e i proprietari di case", continua Federico Magrin.
Secondo il giornalista inoltre "Il risultato di queste elezioni evidenzia quanto sia fluido il panorama politico neozelandese e quanto sia vicina la posizione del Partito Nazionale a quella del Partito Laburista su molte questioni".
"Il futuro governo dovrà affrontare sfide complesse mentre cerca di implementare le sue promesse e mantenere la fiducia degli elettori. Resta da vedere come si svilupperà questa nuova era politica in Nuova Zelanda", conclude Federico Magrin.
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