Il naufragio del barcone con oltre 700 persone a bordo davanti alle coste di Pylos, in Grecia, dello scorso 14 giugno ha mostrato quanto le zone d'ombra nelle politiche migratorie creino confusione nel momento della gestione delle emergenze in mare, secondo Roberto Ridolfi.
Ridolfi presiede la rete di solidarietà e cooperazione internazionale LINK 2007, che riunisce 16 ONG storiche italiane e opera in 75 Paesi.
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“Il naufragio è una tragedia che poteva essere evitata, simile a quella più contenuta ma ugualmente grave di Cutro”, spiega ai microfoni di SBS Italian.
“Il salvataggio in mare è la legge di natura che l’essere umano ha adottato in tutto il mondo; aiutare chi è in difficoltà in mare non è il compito dello stato ‘x’ ma un obbligo dell’essere umano, codificato da leggi di valore internazionale”, dice Ridolfi.
Il progetto Redemption Song, promosso da LINK 2007, nasce per prevenire le emergenze in mare grazie a una campagna di sensibilizzazione e informazione rivolta alle popolazioni del Sahel sui rischi della migrazione irregolare.



