In Giordania è stato sventato un colpo di stato contro il re. Ad ordirlo, secondo le forze di sicurezza nazionali, potrebbe essere stato l’ex principe ereditario Hamzah bin Hussein.
Le autorità hanno arrestato 15 persone sospettate di voler estromettere il re Abdallah II e accusate di voler destabilizzare il governo e la famiglia reale. Il vice primo ministro, Ayman Safadi, ha accusato formalmente il principe Hamzah di sedizione.
In breve:
- Le autorità giordane hanno annunciato di aver sventato un colpo di Stato contro la casa reale e hanno arrestato 15 persone
- Tra queste ci sarebbe il principe Hamza bin Hussein, uno dei tredici figli del defunto ex re Hussein e fratellastro dell'attuale sovrano, Abdallah II
- Secondo il vice Primo Ministro di Amman le persone coinvolte nel fallito golpe sarebbero state in contatto con Paese straniero
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Sullo sfondo del presunto golpe le tensioni crescenti con la monarchia saudita
Con il giornalista Michele Giorgio abbiamo ricostruito i complicati legami di sangue nella famiglia reale giordana. Gli intrighi di palazzo e la complicata eredità di Re Hussein lasciano infatti aperta l'ipotesi che alla base di questo presunto golpe possa esserci un regolamento di conti interno alla monarchia.
Un'altra ipotesi riguarda l'ingerenza di alcune potenze regionali come l'Arabia Saudita. A questo riguardo, il vice primo ministro giordano ha aggiunto che i cospiratori avevano “legami con l’estero”.
Riascolta qui l'analisi del giornalista Michele Giorgio:
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