Gli Australian Open sono davvero speciali?

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Jannik Sinner e Flavio Cobolli nella colonna sinistra, Matteo Arnaldi, Sara Errani e Jamine Paolini in quella centrale, Elisabetta Cocciaretto e Giulio Zeppieri a destra (foto di Dario Castaldo)

Lo slogan 2024 del torneo è 'Hits different', ma in che modo l'Happy Slam è diverso dagli altri major? Lo abbiamo chiesto a tutti i tennisti italiani che hanno giocato a Melbourne.


Quest'anno gli organizzatori degli Australian Open hanno scelto lo lo slogan "AO hits different", spiegando che sono sette i motivi che distinguono l’Happy Slam dagli altri majors: Roland Garros, Wimbledon e UsOpen.

Uno è proprio il fatto che gli AO sono noti per essere l’happy slam, il torneo in cui l’atmosfera è più rilassata, il pubblico meno ingessato.

Clicca in tasto 'play' in alto per ascoltare il sondaggio tra i tennisti italiani

Gli altri attengono ad aspetti di colore (lo spirito aussie e l'intrattenimento a 360 gradi), strutturali (la walk of fame sotto la Rod Laver arena, la location a due passi dal centro cittadino) e sportivi (le finali thrilling e il fatto che solo chi vince a Melbourne può sperare di completare il Grande Slam).

Ma l'opinione di Tennis Australia è condivisa dai protagonisti dell'evento? Lo abbiamo chiesto a 10 giocatori azzurri che hanno partecipato al torneo: Lorenzo Sonego, Martina Trevisan, Jannik Sinner, Lucia Bronzetti, Elisabetta Cocciaretto, Matteo Arnaldi, Flavio Cobolli, Giulio Zeppieri e Jasmine Paolini.

Australian Open 2019 fans.
Durante il torneo, gli appassionati di tennis affollano la Garden square di Melbourne Park Source: SBS / SBS Greek

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