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Global Mail, viaggio nell'impegno italiano nel mondo a cura di Jolanda Pupillo.
JOLANDA PUPILLO
Una svolta storica, quella avvenuta in Madagascar lo scorso ottobre, che ha visto per la prima volta le proteste della generazione Z portare alla caduta del regime dell'ex presidente Andry Rajoelina, sostituito da un governo tecnico militare mentre si è in attesa di nuove elezioni. E proprio i giovani e i giovanissimi sono al centro dell'impegno dell'ONG COPE, Cooperazione paesi emergenti. Con noi Maria Noemi Sciacca, rappresentante paese di Cope in Madagascar.
MARIA NOEMI SCIACCA
Il Madagascar è un'isola africana che si trova appunto nel canale di Mozambico in mezzo all'oceano Indiano e che è costituita da molte etnie e fino a 18 etnie. Rispetto alla situazione sociale e politica del paese, quello che vi posso raccontare è che ha vissuto diverse crisi politiche. L'ultima appunto, è stata nell'ottobre 2024, che, come in tanti altri paesi africani del mondo, ha coinciso con le proteste della generazione Z.
JOLANDA PUPILLO
Da cosa nascevano le proteste?
MARIA NOEMI SCIACCA
Queste erano delle proteste nate soprattutto per rivendicare la mancanza di acqua e di luce in tutta l'isola che negli ultimi anni, soprattutto nell'ultimo periodo, stava diventando insostenibile. C'è da dire che diciamo quello che è stato potente in quei mesi è che la generazione Z è stata in piazza e per la prima volta mi ha molto stupito questa cosa, perché tendenzialmente la cultura malgas non è una cultura che si espone molto.
MARIA NOEMI SCIACCA
Per cui aver visto tutti i giovani in piazza protestare per i diritti è stata una cosa molto molto bella. La prima volta che sono i giovani che hanno fatto sì che ecco che ci fosse un po' di movimento per la richiesta di diritti.
JOLANDA PUPILLO
Dove lavorate nel paese?
MARIA NOEMI SCIACCA
Il Cope opera al nord del Madagascar, vicino all'isola di Nosibe, in particolare nel distretto di Ambanza, che è uno dei distretti più famosi per la coltivazione di cacao, di Lang Lang, e tutto quello che riguarda l'agricoltura.
JOLANDA PUPILLO
Uno dei progetti di COPE mira a rafforzare le competenze e l'integrazione sociale giovanile.
MARIA NOEMI SCIACCA
È un progetto che si chiama Atsika Jiabi, che vuol dire in lingua malgascia “tutti insieme”, quindi il progetto nasce proprio con la voglia di dare voce a quelli che sono i bisogni dei giovani a malgashi, che sono dei bisogni principalmente di di ascolto e di mancanza di competenze. Il fulcro del progetto si ha all'interno del centro giovanile Miaraca, che vuol dire “insieme”, e all'interno
MARIA NOEMI SCIACCA
del quale appunto ci sono diverse attività di formazione, attività ludico-ricreative di sostegno scolastico. È una cosa importante all'interno del progetto proprio per rafforzare la partecipazione giovanile nei processi decisionali, è quello di aver creato all'interno un tavolo tematico che consiste nella nel dialogo tra istituzioni e associazioni giovanili e di settore che a vario titolo appunto si occupa
MARIA NOEMI SCIACCA
di potenziare quelle che sono le competenze e il benessere della gioventù malgascia, soprattutto nel nord del Madagascar e per la prima volta ci siamo spostati pure in capitale, quindi è un progetto che si sviluppa su due regioni, sulla regione di Diana, che è diciamo la sede prioritaria di Cope in Madagascar, nel distretto di Ambanza è la capitale Antananarivo.
JOLANDA PUPILLO
Come sta andando? Ci sono differenze nella partecipazione tra ragazzi e ragazze?
MARIA NOEMI SCIACCA
Sì, grazie per la domanda,
MARIA NOEMI SCIACCA
perché il pubblico diciamo del nostro centro è molto variegato. Immaginate che si tratta di un centro che ospita ragazzi dai 13 ai 30-35 anni, e quindi ci sono delle attività che sono privilegiate principalmente dai ragazzi, per esempio corsi di lingua, di italiano, di francese, di inglese e di spagnolo, quelli principalmente sono privilegiati dai ragazzi e dalle ragazze adolescenti, mentre invece le formazioni più tecniche e professionali, come cucito,
MARIA NOEMI SCIACCA
cucina, informatica e quelle che noi chiamiamo di innovazione sociale, in cui cerchiamo di trasmettere ai ragazzi delle competenze in ambito di scrittura di progetti, leadership, marketing. Queste invece sono privilegiate per lo più dai ragazzi dai 18 ai 35, perché uno dei bisogni principalmente che è uscito fuori dall'analisi è proprio quello della mancanza di occupazione, per cui quello su cui cerchiamo di fare
MARIA NOEMI SCIACCA
il più possibile che i ragazzi escano da lì veramente con delle competenze che poi possono sfruttare anche nel mondo del lavoro.
JOLANDA PUPILLO
Il lavoro a favore dei giovani comincia dall'infanzia, infatti COPE sostiene fin dal 2008, progetti di protezione e tutela dell'infanzia in Madagascar.
MARIA NOEMI SCIACCA
In particolare mi piacerebbe raccontarvi la storia del centro Mangafaly, che è nato da Mbanza nel 2013 per sopperire quelli che erano i problemi di abbandono scolastico
MARIA NOEMI SCIACCA
dei bambini, in particolare i bambini che andavano insieme ai genitori stavano tutto il giorno al mercato sotto proprio i tavoli del mercato per cui soffrivano il caldo, non stavano bene, erano malnutriti, per cui l'idea nasce proprio per salvaguardare un po' la fascia dell'infanzia dai tre ai sei anni.
JOLANDA PUPILLO
Il centro Mangafaly ospita 70 bambini l'anno che frequentano la scuola, riconosciuta come scuola materna dal ministero dell'educazione.
MARIA NOEMI SCIACCA
I bambini arrivano la mattina lì alle ore 08:00 e vanno via alle ore 14:30, proprio perché abbiamo pensato anche di di creare una una mensa scolastica, proprio perché il problema della malnutrizione a Madagascar, soprattutto di quella cronica, è molto diffuso, per cui nasce la necessità di avere all'interno della scuola anche una mensa, per cui i bambini ogni giorno hanno accesso ad un pasto per l'ora di pranzo e poi rientrano a casa. All'interno del centro Mangafaly, oltre alla scuola materna, ci occupiamo anche di sostenere
MARIA NOEMI SCIACCA
le scuole primarie pubbliche attraverso la distribuzione di alcuni kit scolastici ad 80 bambini vulnerabili del quartiere di Begavo, che è uno dei quartieri più indigenti della città, e diamo a loro la possibilità di poter frequentare le scuole pubbliche. Quindi creiamo proprio un kit all'interno del quale troveranno uno zaino, i quaderni, tutto quello che serve per partecipare alle attività scolastiche e in più ci facciamo carico del pagamento della retta e
MARIA NOEMI SCIACCA
bambini ogni mercoledì, che è l'unico giorno libero che hanno il pomeriggio, sono seguiti dalle nostre insegnanti per delle sensibilizzazioni sulla cittadinanza attiva. Quindi si parla di identità, si parla di uguaglianza di genere, di rispetto dell'ambiente, tutto quello che è la base per costruire un buon cittadino.
JOLANDA PUPILLO
Ma per essere iscritti a scuola i bambini hanno bisogno di un atto di nascita, cosa tutt'altro che scontata in Madagascar.
MARIA NOEMI SCIACCA
C'è un alto tasso
MARIA NOEMI SCIACCA
di bambini che non sono mai stati riconosciuti all'anagrafe, per cui facciamo anche un lavoro di concertazione con tutte le istituzioni, il tribunale, il comune, l'ospedale per il riconoscimento degli atti di nascita. Organizziamo ogni anno 2 udienze speciali, quindi dai 200 ai 300 bambini l'anno, che grazie al supporto del Mangafaly riescono ad avere l'atto di nascita, quindi vengono riconosciuti come cittadini ed hanno diritto
MARIA NOEMI SCIACCA
alla sanità, all'istruzione, eccetera e COPE diventa garante di questo processo. Quindi in realtà il bambino viene accettato nella scuola perché è COPE che si occupa di aiutarlo appunto nel processo di riconoscimento dell'atto di nascita.
JOLANDA PUPILLO
Il contributo di COPE alla popolazione malgascia parte dal riconoscimento dei diritti primari come il diritto ad esistere fino all'accompagnamento dei giovani nel loro inserimento lavorativo e sociale.
MARIA NOEMI SCIACCA
A riuscire a ad accompagnare anche i giovani per essere appunto attori di cambiamento della propria cultura. Quindi viva il Madagascar, viva i giovani, grazie.
JOLANDA PUPILLO
Il sito del Cope, www.cope.it.
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