La grande barriera corallina australiana non è solo minacciata dai cambiamenti climatici, ma anche dalle attività dell'uomo che hanno un impatto ancora più diretto sul suo fragile ecosistema.
Tra gli agenti più nocivi per i coralli ci sono i fertilizzanti a base di azoto che vengono utilizzati nell'agricoltura e che finiscono prima nelle acque reflue e poi in mare, dove contribuiscono a danneggiare l'ambiente naturale.

Per ridurre la pressione antropica, e in generale per proteggerlo, il governo federale australiano ha investito in progetti e che prevedono anche l'installazione di cosiddetti bioreattori.
L'obiettivo è quello di purificare le acque contaminate riducendo l'impatto negativo dei fertilizzanti agricoli sulla barriera corallina, già compromessa dall'emissione di gas serra e dall'innalzamento delle temperature.
A questi progetti ha lavorato anche un italiano, Fabio Manca, ricercatore della Queensland University of Technology.
Riascolta qui l'intervista a Fabio Manca:
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