Frank Panucci ha lavorato nella promozione artistica e culturale in Australia per decenni. La storia dell'arrivo della sua famiglia down under tra gli anni Venti e Quaranta del Novecento è una storia di separazione e sacrificio: sua mamma non vide il padre per oltre vent'anni.
Il papà di Frank Panucci, Raffaele, è emigrato all'età di tredici anni per raggiungere suo padre in Australia, lasciando a Mongiana, in Calabria, i fratelli minori e la mamma.
Quattro anni dopo, il papà di Frank si trovò responsabile dell'intera famiglia: il nonno non si era ripreso alla notizia della morte per parto della moglie, rimanendo a letto per un anno.
La madre di Frank non raggiunse il padre fino al 1948, quando la famiglia poté permettersi di acquistare un negozio di frutta e verdura a Randwick.
I soldi per i biglietti per fare venire in Australia lei e gli altri familiari rimasti a Mongiana erano stati inviati tra il 1938 e il 1939, ma lo scoppio della guerra non permise la loro partenza, facendoli vivere separatamente per moltissimi anni.
Dopo il matrimonio, il padre di Frank Panucci, assieme al fratello, aprì un negozio di calzolaio a Stanmore.
Come per tanti, la loro priorità era dare ai figli la possibilità di fare una vita migliore della loro, non lavorare e soffrire tanto come avevano fatto loro.

Ascolta la prima parte del racconto di Frank Panucci





