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Icardi condanna il Milan all'ultimo minuto

Inter Milan's forward Mauro Emanuel Icardi (L) scores the 1-0 lead during the Serie A soccer match between Inter Milan and AC Milan.
Inter Milan's forward Mauro Emanuel Icardi (L) scores the 1-0 lead during the Serie A soccer match between Inter Milan and AC Milan. Source: ANSA

È ormai la “regola dell’Inter”, edizione 2018/19: qualunque cosa sia successa durante la partita, i nerazzurri segneranno all’ultimo momento.


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By Carlo Oreglia, Stefano Grassia

Source: SBS



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È ormai la “regola dell’Inter”, edizione 2018/19: qualunque cosa sia successa durante la partita, i nerazzurri segneranno all’ultimo momento.


L’Inter fa suo il derby all’ultimo istante, mentre la Juventus rimane invischiata a Genova ed il Napoli accorcia le distanza in classifica domando l’Udinese. Tutto quello che è successo nella nona giornata di Serie A insieme alla squadra di SBS.

Inter-Milan 1-0

Chissà se il derby di Milano, vinto dall'Inter nel recupero, più duro che tecnico, più ostico che brillante, ha affascinato i quasi 200 paesi al mondo collegati con lo stadio Meazza. L'avranno apprezzato soprattutto i cultori del football americano o del rugby, cioè di quegli sport dove il contatto è un cult. Falli in serie. In uno di questi Nainggolan e Biglia si sono scontrati come ai tempi della guerra di Troia e ne sono usciti con le bende: specie il belga.

Ad accrescere le emozioni le due invasioni del Var che nel primo tempo ha annullato per fuorigioco prima la rete di Icardi, poi quella di Musacchio. Fra i due episodi il palo di Skriniar con una bella girata e la paratona di Donnarumma su Perisic. Nella ripresa solo una mezza palla-gol per i nerazzurri prima della capocciata di Icardi sul cross a occhi chiusi di Vecino.

A favore dell'Inter tutte le cifre: 14-9 i tiri di cui 6-2 in porta; 9-4 gli angoli. Se una squadra meritava la vittoria, questa era la squadra di Spalletti. Troppo rinunciatario il Milan con Higuain lasciato solo al suo destino e un centrocampo fragile. Il derby premia l'Inter che si reca con il morale altissimo a Barcellona. Mancherà Messi, e questo è un peccato.

Juventus-Genoa 1-1

Le scorie della sosta dovuta agli impegni delle nazionali e il pensiero agli imminenti impegni europei hanno provocato risultati a sorpresa. Allegri se l'aspettava, e infatti venerdì aveva avvertito i suoi. Invano. La Juventus, nonostante la quinta rete di Cristiano Ronaldo, s'è fatta imporre il pari dal Genoa.

E così, dopo 10 vittorie consecutive, 8 in campionato, 2 in Champions League, non è più a punteggio pieno come il Paris Saint Germain nella Ligue 1 francese. Per la legge dei grandi numeri, doveva capitare prima o poi. Mai stavolta i bianconeri, con la testa all'impegno di domani sul campo del Manchester Utd., hanno peccato d'egoismo cercando nel finale un improbabile gol con giocate individuali senza sbocchi. Il tecnico non ha apprezzato, l'ha detto a caldo: "Nell'ultima mezz'ora la Juve non ha giocato da Juve, direi neanche da squadra. Guai a comportarci nello stesso modo in Inghilterra". Lo sapremo domani sera all'Old Trafford dove Allegri dovrà fare a meno di Emre Can al quale è stato riscontrato un nodulo alla tiroide. Probabile un'operazione. L'assenza pesa. Ma la rosa è di valore assoluto in qualsiasi reparto. Per la squadra bianconera, un crocevia importante. Il Manchester vale molto più della classifica che lo relega al decimo posto della Premier League con 14 punti rispetto ai 23 di City e Liverpool che comandano le operazioni. Lo s'è visto nella vittoria sfuggita per una manciata di secondi sul campo del Chelsea dove Barkley ha fatto esultare Sarri trovando il pareggio a 32 secondi dalla conclusione del recupero. E tuttavia la Juve può fare risultato perché i "Red Devils" stentano in casa (5 punti persi su 12) e in difesa non sono dei mostri.

Roma-Spal 0-2

Se la Juve non ha convinto, cosa dire della Roma presa a sculacciate dalla Spal all'Olimpico? Ci vorrebbe uno psicologo per spiegare il cambiamento di umore e di prestazione dei giallorossi che in casa hanno già perso 7 punti (3 con gli estensi, 2 con Atalanta, altrettanti con il Chievo) e sono a distanza abissale non solo dalla capolista, ma anche dal Napoli. Altro che scudetto, qui è a rischio anche l'Europa. L'abbiamo già scritto. La Roma s'è impoverita rispetto a un anno fa e non può sempre aggrapparsi a Dzeko. Può capitare che il bosniaco attraversi una giornata storta. Ma gli altri? Schick infortunato e desaparecido, El Shaarawi impalpabile, Under e Kluivert non pervenuti. E' la morale di un mercato pieno di falle che mette Di Francesco all'angolo. Per fortuna della Roma, il programma di Champions propone domani la sfida casalinga con il Cska di Mosca, secondo nel suo campionato a 6 lunghezze dalla vetta, avversario tosto ma abbordabile. Quel che serve per l'ennesima risurrezione.

Udinese-Napoli 0-3

Il Napoli guarda invece con ottimismo all'impegno di Parigi dopo la vittoria di Udine ottenuta senza Insigne. Appuntamento a mercoledì sera. La squadra di Ancelotti, che ha ridotto a 4 punti il gap con la Juventus, se la vedrà con una delle squadre più forti in assoluto. Il campionato francese sarà anche figlio di un dio minore. Ma il Psg, a punteggio pieno dopo dieci turni con 37 gol realizzati e solo 6 subiti, è una corazzata con un tridente di fuoco: Neymar, Mbappè e Cavani. A casa nostra invece ci chiediamo se Martinez e Icardi oppure Higuain e Cutrone possono giocare assieme...

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