Immigrazione, coesione sociale e popolazione: una fotografia del 2020 in Australia

Australians come from many different countries and backgrounds

Australians come from many different countries and backgrounds Source: Getty

La maggioranza degli australiani si dichiara a favore dell'immigrazione e di politiche multiculturali, eppure nel Paese esistono sacche di intolleranza soprattutto verso le persone di origine asiatica e africana.


Nonostante i timori che la pandemia di COVID-19 potesse mettere a dura prova la coesione sociale nel Paese, la maggioranza degli australiani è a favore dell'immigrazione e di politiche multiculturali.

Eppure esistono ancora delle sacche di intolleranza soprattutto verso le persone di origine asiatica e africana, come sottolineato da un rapporto dalla Scanlon Foundation pubblicato il 4 febbraio 2021.

L’istituto ha condotto due indagini, in luglio e in novembre, che hanno posto ai partecipanti 140 domande su questioni legate alla coesione sociale.

L'autore del rapporto, il professor Andrew Markus, ha dichiarato che che nel loro insieme le risposte ricevute mostrano un Paese che ha saputo reagire alla pandemia in maniera positiva. La maggioranza degli oltre 5.000 intervistati ha dichiarato di sostenere l’immigrazione.

Ma alla domanda se il governo debba in futuro continuare a finanziare il sostegno alle minoranze etniche, solo 1/3 degli intervistati ha risposto "sì". È stato infatti riscontrato un persistente livello di diffidenza nei confronti di residenti di origine asiatica, africana e mediorientale.

Il quarantanove per cento degli intervistati ha affermato infatti di nutrire sentimenti "molto negativi" o "alquanto negativi" nei confronti di iracheni e sudanesi, mentre il 47% ha dichiarato di provare sentimenti ostili nei confronti dei cinesi.

Il rapporto 2020 ha sottolineato anche un sentimento di diffidenza verso i residenti di fede musulmana, ma in lieve calo rispetto all’anno precedente: nel 2019 infatti il 41% degli australiani aveva dichiarato di provare diffidenza verso i musulmani residenti nel Paese, mentre quest’anno è stato il 37%.

Gli intervistati di origine asiatica hanno espresso alti livelli di preoccupazione per la discriminazione.

Infatti per il 59% degli intervistati nati in un Paese asiatico, il razzismo è "un problema molto grande" o "un problema abbastanza grande" in Australia.

Il 39% ha affermato di aver subito discriminazioni, dato leggermente in calo rispetto alla media del 41% riscontrata nel 2018-19.

Il 22% dei cinesi australiani intervistati ha riferito di aver subito discriminazioni più spesso dall'inizio della pandemia COVID-19.

Per visualizzare i dati completi del rapporto, clicca qui.

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