Cresce la tensione su tutti i fronti aperti in Medio Oriente: nessun accordo tra Stati Uniti e Iran, mentre Israele intensifica le operazioni militari in Libano e a Gaza.
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Tutti i fronti aperti in Medio Oriente hanno visto un’escalation negli scorsi giorni, a partire da quello iraniano: ancora nessun accordo tra Washington e Teheran, tra minacce di ripresa degli attacchi e accuse di richieste irrealistiche.
"Siamo in una situazione di confusione e stallo; tutto lascia pensare che non ci sarà uno sviluppo positivo", spiega il giornalista e corrispondente per il Medio Oriente de Il Manifesto, Michele Giorgio.
Due colossi come gli Stati Uniti, con la loro enorme forza militare, e Israele, il Paese più forte del Medio Oriente, non sono riusciti a sconfiggere l'Iran. Non so se l'Iran abbia vinto, ma sicuramente non è stato sconfitto.Michele Giorgio, giornalista e corrispondente per il Medio Oriente de Il Manifesto
Sul fronte libanese, negli scorsi giorni Israele ha intrapreso una delle più pesanti campagne aeree e avviato un’avanzata via terra nel Paese, nonostante il cessate il fuoco in vigore, spiega Giorgio.
Ascolta l'intervento di Giorgio cliccando sul tasto "play" in alto
Un altro cessate il fuoco negoziato dagli Stati Uniti è quello a Gaza, che però non ha fermato gli attacchi israeliani, con Netanyahu che ha ordinato l’estensione del controllo diretto fino al 70% della Striscia.
"In questa fase Trump sta cercando una via d’uscita politica alla crisi che lui stesso ha innescato insieme a Netanyahu, ma Netanyahu è convinto che ci sia ancora molto da fare per raggiungere gli obiettivi annunciati alla vigilia", spiega Giorgio.
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