Ieri la Reserve Bank of Australia ha aggiunto un mezzo punto percentuale portando ora il costo del denaro al 1.35 per cento e questo, oltre ad avere un impatto su mutui, risparmi ed inflazione, potrebbe pesare anche sulla disoccupazione.
Un economista statunitense, Larry Summers, ha detto che serve un tasso più alto di disoccupazione perché l'inflazione rientri.
Il principio è: se c'è meno gente che lavora, si spende meno e i prezzi si abbassano.
Abbiamo chiesto al Professore di Finanza di UNSW di Canberra Massimiliano Tani se è davvero così e com'è possibile che la disoccupazione possa crescere in un'Australia mai come oggi alla ricerca di lavoratori.
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