La responsabile dell'ufficio ICE (ITA -Italian Trade Agency) con sede a Sydney, Paola De Faveri, ha spiegato ai microfoni di SBS Italian come quest'anno segni un ritorno per la Fine Food Expo, dopo la battuta d'arresto imposta dalla pandemia.
"Noi partecipiamo o partecipavamo (prima del Covid) ogni anno a questa manifestazione, che però negli ultimi due anni è stata cancellata", spiega De Favero.
"Abbiamo tenuto duro e siamo l'unico padiglione ufficiale di un Paese europeo".
Presente alla Fine Food Expo anche il primo padiglione dell'Unione Europea.
"Abbiamo lavorato a stretto contatto con il padiglione europeo, perché il messaggio forte che vogliamo portare è quello della protezione delle denominazioni geografiche, le GI".
"Lo scopo è proteggere le denominazioni del food che hanno un'importanza a livello territoriale per noi (...) questo sarà un capitolo importante del Free Trade Agreement, a cui stanno lavorando la delegazione UE in Australia e tutti i Paesi europei insieme alla delegazione", spiega De Faveri.
"Noi abbiamo come istituzioni un grande rispetto per gli italiani che sono qui da anni, e magari producono categorie di prodotto diciamo 'Italian taste' in Australia", puntualizza De Faveri, "però è importante che l'Italian sounding non si accompagni ad una misleading communication".
"Il consumatore deve capire, deve poter giustamente essere informato sul prosciutto prodotto in Australia, che magari viene chiamato 'prosciutto', e la differenza rispetto a un prosciutto di Parma che viene importato in Australia".
Fine Food Australia, è in programma a Melbourne dal 5 all'8 settembre 2022.
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