La politica ai Mondiali

Spain players, from left, cheer alongside President Donald Trump and FIFA President Gianni Infantino at the conclusion of the World Cup championship final soccer match between Spain and Argentina in East Rutherford, N.J., Sunday, July 19, 2026.
I giocatori della nazionale spagnola esultano al fianco del presidente degli Stati Uniti Donald Trump e del presidente della FIFA Gianni Infantino al termine della finale dei Mondiali tra Spagna e Argentina, disputata al New York New Jersey Stadium, a East Rutherford, nel New Jersey. Source: AP / Jacquelyn Martin/AP Photo/Jacquelyn Martin

Dalle tensioni tra i Paesi organizzatori all’influenza della geopolitica, passando per la telefonata di Trump all’amico Gianni Infantino, ripercorriamo i momenti in cui politica e attualità si sono inserite in questi Mondiali.


Published

By Massimiliano Gugole

Source: SBS



Share this with family and friends


Dalle tensioni tra i Paesi organizzatori all’influenza della geopolitica, passando per la telefonata di Trump all’amico Gianni Infantino, ripercorriamo i momenti in cui politica e attualità si sono inserite in questi Mondiali.


Scopri altri nostri podcast cliccando qui.

Sono terminati i Mondiali di Calcio FIFA 2026, organizzati tra Messico, Canada e Stati Uniti, con la vittoria della Spagna.

La vittoria è arrivata questa mattina, lunedì 20 luglio, ora australiana, dal New Jersey.

A pochi chilometri di distanza, a New York City, il popolarissimo sindaco Zohran Mamdani non ha mai nascosto il suo amore per uno sport storicamente meno radicato negli Stati Uniti rispetto ad altre discipline.

Meno appassionato è stato il presidente Donald Trump, che ha però presenziato alla finale.

"Il presidente era accompagnato dalla first lady", spiega ai microfoni di SBS Italian l'ex direttore dell'ANSA Giampiero Gramaglia, "ed era accanto a quello che è stato il suo interlocutore, nel bene e nel male, di questi Mondiali e cioè il suo amico, come dice lui, Gianni Infantino, il presidente della FIFA".

Secondo Gramaglia, proprio nella famigerata telefonata tra Trump e Infantino, a cui è seguita la decisione della FIFA di sospendere l’applicazione della squalifica automatica inflitta al centravanti statunitense Folarin Balogun, si è verificato "il momento peggiore, più imbarazzante per chi ha passione per il calcio".

Dal dislocamento della base per la squadra iraniana in Messico al mancato visto all'arbitro somalo Omar Artan, ripercorriamo in questo podcast alcuni dei momenti più controversi dell'edizione 2026 dei Mondiali di calcio.

Tutti i Paesi e tutte le nazionali sono stati accolti negli stadi e dal pubblico, con manifestazioni di sostegno e senza animosità, da parte degli americani che riempivano gli stadi, neppure nei confronti di quei Paesi che, con l'America di Trump, o sono in guerra veramente, come l'Iran, o sono comunque in un rapporto di frizione.
Giampiero Gramaglia, giornalista

Ascolta SBS Italian tutti i giorni, dalle 8am alle 10am. 

Seguici su Facebook Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui


Latest podcast episodes

Follow SBS Italian

Download our apps

Listen to our podcasts

Get the latest with our exclusive in-language podcasts on your favourite podcast apps.

Watch on SBS

SBS Italian News

Watch it onDemand

Stream now