La posizione australiana nel conflitto tra Israele e Hamas

MIDEAST ISRAEL PALESTINIANS GAZA CONFLICT

Palestinians inspect the damage in the surrounding of the destroyed National Bank building following Israeli air strikes, in Gaza City, 08 October 2023. The air strikes in retaliation for the 07 October Hamas rocket attacks on Israel, have killed over 300 people in the Gaza Strip, with almost 2,000 wounded, according to Palestinian official sources. EPA/HAITHAM IMAD Source: EPA / HAITHAM IMAD/EPA

L'ultimo capitolo del lungo conflitto israelo-palestinese ha portato a una delle più gravi escalation degli ultimi decenni, con centinaia di vittime civili e tensioni internazionali che si fanno sempre più tese. Il bilancio dei morti continua a salire mentre il mondo osserva con crescente preoccupazione.


Poco dopo le 6 di mattina di sabato 7 ottobre, Hamas ha lanciato un'offensiva di oltre 2.000 razzi contro Israele per poi sfondare le barriere che separano la striscia di Gaza dallo stato israeliano.

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Secondo le ultime stime ufficiali, gli israeliani uccisi dall'inizio dell'attacco di Hamas sono circa 900.

Secondo dichiarazioni di Hamas, le persone prese in ostaggio e portate nella striscia di Gaza sarebbero più di 100, mentre sarebbero 690 i palestinesi rimasti uccisi negli attacchi di Israele nella striscia.

Nella giornata di ieri le Nazioni Unite hanno tenuto una riunione d’emergenza del Consiglio di Sicurezza a New York in risposta al conflitto.

L'ambasciatore israeliano presso le Nazioni Unite Gilad Erdan ha affermato che il numero delle vittime è catastrofico, descrivendolo come l'11 settembre di Israele.

L'ambasciatore palestinese presso le Nazioni Unite Riyad Mansour ha esortato i leader mondiali a non incoraggiare il diritto di Israele a difendersi, affermando che un simile messaggio sarà interpretato da Israele come licenza di uccidere.

In Australia, alcune manifestazioni hanno avuto luogo a Sydney, con sostenitori filo-palestinesi che hanno protestato contro l'illuminazione dell'Opera House a sostegno di Israele.

"La ministra per gli affari interni australiana, Clare O'Neil, ha messo in guardia dicendo che i sostenitori di Hamas potrebbero essere denunciati, visto che Hamas è considerata dall'Australia una organizzazione terrorista", commenta l'esperto di politica australiana Paul Scutti ai microfoni di SBS Italian.

Paul Scutti ci riporta anche la posizione del Primo Ministro Anthony Albanese: "Qualsiasi siano le opinioni sul conflitto, non si possono condonare attacchi ai civili e sequestri di persona".

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Questa escalation è l’ultima di un lungo conflitto tra Hamas e Israele.

Hamas è un gruppo politico e militare palestinese che ha accresciuto il suo potere nella Striscia di Gaza dalla sua vittoria alle elezioni politiche del 2006.

L’obiettivo dichiarato di Hamas è la formazione di uno Stato palestinese, a cui si unisce il rifiuto di riconoscere il diritto all’esistenza di Israele.

Hamas nel suo complesso è stata dichiarata un’organizzazione terroristica da diversi Paesi, tra cui l’Australia, il Canada, Il Regno Unito e gli Stati Uniti.

In alcuni Paesi solo l’ala militante è stata dichiarata gruppo terrorista.

L’ONU invece non ha condannato Hamas nella sua totalità come organizzazione terroristica, a causa della mancanza di sostegno della maggioranza deglii Stati membri durante una votazione nel 2018.

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