I risultati delle elezioni presidenziali turche hanno visto la vittoria di Recep Tayyip Erdogan, che ha ottenuto un nuovo mandato di cinque anni come Presidente del Paese.
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L'elezione di Erdogan è stata una sorpresa per molti, considerando le difficoltà economiche che la Turchia sta affrontando, insieme ad altri problemi come il terremoto devastante e le questioni legate ai diritti umani. Tuttavia, nonostante tutto ciò, Erdogan è riuscito a emergere vincitore.
Il giornalista Michele Giorgio ha commentato ai nostri microfoni: "la Turchia è spaccata a metà. Certo, i sostenitori di Erdogan hanno festeggiato da tutte le parti e lui stesso ha fatto proclami di vittoria, non mancando di lanciare accuse al suo rivale all'opposizione".
In politica estera, Erdogan ha l'ambizione di far diventare la Turchia una potenza globale, ha spiegato Giorgio. "Ha adottato una politica di riavvicinamento a Paesi come l'Arabia Saudita, Israele e l'Egitto, che in passato erano considerati nemici della Turchia", ha aggiunto.
Erdogan "ha anche avuto una relazione complessa con la Russia e con la NATO, cercando di far pesare la Turchia nelle decisioni dell'alleanza atlantica", ha continuato Giorgio.
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